[Fanfic] Frammenti di una Leggenda - Parte 13 - 13/08/14

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[Fanfic] Frammenti di una Leggenda - Parte 13 - 13/08/14

Messaggioda DasHerrHeinrich » 15/06/2014, 21:04

Dopo eoni di assenza ritorno qui su questo foro a tormentare le povere anime che lo abitano, buona fortuna a voi che leggerete questa mia favella.

Buona Lettura ^_^


Frammenti di una Leggenda - Parte 1


Appariva come una qualunque giornata a Ponyville ed infatti l'unicorno Twilight Sparkle si dirigeva verso il negozio di divani e penne per far rifornimento quando un turbine rosa le impattò contro buttandola a terra.
Twilight sospirò sorridendo all'irruenza della sua amica Pinkie Pie.

"Pinkie? Cosa sta succedendo di così urgente da correre in questo modo? "

"Ooooh! Non lo sai !? Oggi arriva un nuovo Pony in città ed io voglio che sia tutto pronto per accoglierlo tra di noi, perchè io conosco tutti in città e tutti sono miei amici, ma se lui è nuovo vuol dire che non lo conosco e se non lo conosco allora non sono sua amica e se non sono sua amica...è terribile! "

Dopo quel fiume di parole sparate a raffica, la pony rosa partì a razzo dirigendosi verso uno dei negozi della cittadina, l'unicorno rimase a fissare il turbine rosa in allontanamento ridendo tra sè e sè su come la sua amica fosse incorreggibile.

Alcune ore dopo Twilight, fatto rifornimento di pergamene, penne da scrittura ed inchiostro sedeva tranquilla nel parco godendosi il sole del mattino, non poteva rimanere lì a lungo perchè la sua tabella di marcia non lo prevedeva, ma era bello prendersi un momento per sè una volta ogni tanto, sedeva su di una panca, con gli occhi chiusi godendosi delle risate dei pony più giovani che giocavano lì vicino quando, tutto ad un tratto, sentì una forte esplosione provenire dalla piazza centrale, subito seguita dal rumore di trombe e trombette da festa.
Sospirando, per la fine di quel suo momento di pace, si rimise in cammino verso la libreria con tutta tranquillità pensando che Pinkie dovesse aver incontrato il nuovo pony.

Nella Piazza, Pinkie, aveva appena fatto fuoco con il suo cannone da festa lanciandosi poi verso un pony appena arrivato in città congratulandosi con lui. Purtroppo nella fretta di fare un incontro ottimale la cannonata aveva preso il pony in pieno mandandolo a terra in un turbinio di coriandoli.

"Ciao, Io sono Pinkie Pie, sono qui per darti il benvenuto nella nostra maginifica citadina! Tu come ti chiami?"

Il Pony si rialzò lentamente, portando uno zoccolo al cappuccio che, fortunatamente, gli copriva ancora il volto, quindi senza una parola si volse raccogliendo da terra la sacca che gli era caduta e riprese il cammino verso il municipio, ignorando completamente la pony rosa.

Ma Pinkie non era un pony da farsi scoraggiare tanto facilmente, in un lampo fu di nuovo affianco al nuovo arrivato bombardandolo di domande su chi fosse, su che tipo di pony fosse, sul perchè andasse girando con quel lungo mantello sebbene fosse una giornata così bella e calda. Lo sconosciuto non le prestò la minima attenzione, giungendo infine alle porte del municipio ed entrandoci in solitudine, lasciando la pony sui gradini con una espressione perplessa.

"Perchè non vuole parlarmi? Non si è nemmeno presentato...che sia muto? O forse sordo? sarà per questo che non mi ha voluto parlare? Oh bè...lo aspetterò qui. Dovrà uscire prima o poi...la la lallalalà!"

Al'interno del municipio, intanto, il pony era giunto fino all'ingresso dell'ufficio del sindaco, lì una pegaso con dei piccoli occhialini sul muso lo fermò con sguardo interrogativo.

"Mi scusi? Cosa desidera?"

Il Pony non disse una parola si limitò a consegnare un plico alla pegaso rimanendo in perfetto silenzio ed immobilità, la pegaso prese il plico e gli diede una breve lettura prima di sbiancare e di sollevare lo sguardo verso lo sconosciuto.

"M-Mi scusi...io non sapevo...non credevo che...avviso immediatamente il Sindaco."

Alcuni minuti dopo, il Sindaco, vide entrare nell'ufficio il pony dal lungo mantello, alzandosi dalla sedia si mosse per incontrarlo a metà strada.

"Benvenuto a Ponyville, eravamo stati avvisati da Canterlot che sareste arrivato oggi però non sapevamo quando di preciso e quindi ci stavamo ancora preparando però..."

Lo sconosciuto parò per la prima volta, con un tono di voce gelido e metallico.

"La cosa non ha importanza, ciò che conta è che la casa sia pronta. Eventuali altre necessità potranno aspettare, è stata rimessa ad uso l'abitazione da noi richiesta?"

"S-Sì, la casa del vecchio salice, vicino alla Everfree Forest è pronta però mancano ancora alcuni mobili e..."

"Siamo abituati ad una vita spartana, ciò non implicherà danni al nostro operato in questa cittadina. Sono state apportate le modifiche come richiesto?"

Il sindaco, al solo sentire quella voce, tremava tutta incomprensibilmente.

"Sì...tutto è stato preparato come richiesto, spero che abbiate un buon soggiorno qui a Ponyville, Signor.."

"Silenzio! Non pronunciate quel nome. Mai. Addio Sindaco."

Con quelle parole lo sconosciuto si volse dirigendosi furoi dal municipio, senza degnare d'un solo sguardo i pony che gli si affancendavano intorno e continuando ad ignorare completamente la pony rosa che, inutilmente, cercava di attirare la sua attenzione. Continuò così la sua avanzata dirigendosi verso le colline fuori Ponyville.



"Perchè non mi risponde! Uffa, forse è davvero un pony cieco, sordo e muto...mmmh...Eh!? Ma da quella parte c'è solo..."

Improvvisamente Pinkie s'era resa conto che la strada che il pony aveva appena preso lo avrebbe portato solamente...

"La Everfree Forest! Oh no! Devo fermarlo! Quello è un posto troppo pericoloso, sopratutto per un pony cieco, sordo e muto!"

La pony rosa si lanciò in avanti, sprintando all'inseguimento per poi cambiare direzione in un lampo non appena vide Twilight, piombandole addosso nuovamente e schiacciandola a terra.

"Twilight! Devi aiutarmi, il nuovo pony non mi degna di un solo sguardo e sebbene possa essere semplicemente sgarbato credo sia un pony cieco, sordo e muto. E sta andando dritto alla Everfree Forest! Dobbiamo aiutarlo, Twilight! Sbrigati!"

L'unicorno, dopo esser stato così rapidamente messo al tappeto aveva afferrato si e no una parola su cinque, non capendo granchè, però poteva vedere la sincera preoccupazione negli occhi dell'amica, decise qundi di seguirla facendosi spiegare strada facendo la situazione.
Ultima modifica di DasHerrHeinrich il 13/08/2014, 21:44, modificato 4 volte in totale.
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Re: [Fanfic] Frammenti di una Leggenda

Messaggioda Clessidrus » 15/06/2014, 21:10

Molto bene, l'inizio promette bene.

Ti devo dire una cosa importante, dato che i tuoi capitolo sono lunghi, ti consiglio di metterli sotto spoiler

Esempio
Codice: Seleziona tutto
[spoiler]testo[/spoiler]


Per questa volta ci penso io
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Re: [Fanfic] Frammenti di una Leggenda

Messaggioda DasHerrHeinrich » 15/06/2014, 21:54

Grazie del commento :yay:

@Clessidrus
^^' ops...

Non ci ho pensato proprio, normalmente posto tramite google drive visto che i miei racconti sono, generalmente, violenti. Questa volta essendo una normale (per quanto normale possa essere un mio scritto %) ) storia avevo postato direttamente..Oh beh, utilizzerò lo spoiler d'ora in poi
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Re: [Fanfic] Frammenti di una Leggenda

Messaggioda Clessidrus » 15/06/2014, 22:10

DasHerrHeinrich ha scritto:Grazie del commento :yay:

@Clessidrus
^^' ops...

Non ci ho pensato proprio, normalmente posto tramite google drive visto che i miei racconti sono, generalmente, violenti. Questa volta essendo una normale (per quanto normale possa essere un mio scritto %) ) storia avevo postato direttamente..Oh beh, utilizzerò lo spoiler d'ora in poi



Non c'è problema, l'importante è che adesso lo sai
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Re: [Fanfic] Frammenti di una Leggenda

Messaggioda DasHerrHeinrich » 17/06/2014, 23:44

Non convince ? ;_;

Oh beh, via con la seconda parte ^_^


Frammenti di una Leggenda - Parte 2

Erano entrambe al galoppo, dirette verso l'Everfree Forest, quando Pinkie finì di spiegare la fonte delle sue preoccupazioni, l'unicorno, dal canto suo, non sapeva bene se credere alla amica o meno. Non dubitava che stesse dicendo la verità, ma la verità di Pinkie e la vera natura delle cose tendevano ad essere differenti alle volte.

Ben presto, le due amiche, si resero conto che non lo avrebbero mai raggiunto in tempo, fu così che Pinkie Pie s'allontanò un attimo da Twilight scomparendo alla velocità della luce in direzione di Ponyville tornando, poi, attimi dopo con una stralunata Rainbow Dash accanto a sè.

"Ehm..Twilight? Cosa è successo esattamente? Stavo riposando ai piedi di un albero e poi mi son trovata qui..."

L'unicorno, sospirando sonoramente, spiegò l'intera situazione alla pegaso arcobaleno per poi lanciare una strana occhiata a Pinkie.

"Pinkie? Non potresti correre in avanti alla stessa velocità con cui hai raccolto Rainbow? Potresti acciuffarlo in un attimo in questo modo."

"Siocchina! Non posso farlo."

"Perchè no?" fecero l'unicorno ed il pegaso all'unisono con un sopracciglio inarcato dalla curiosità.

"Beh semplicemente, perchè quando corro a quella velocità non riesco a controllare dove sono in tutte le frazioni di secondo che mi occorrono per arrivare a destinazione, quindi potrei non vederlo, con Rainbow Dash invece sapevo dov'era e mi è bastato arrivare lì, prenderla e tornare qui. Con questo povero pony invece potrei rischiare di superarlo abbondantemente senza rendermene conto, e rimanere magari in sua attesa per molto tempo."

Il Pegaso e L'unicorno si guardarono per un secondo chiedendosi se la loro amica fosse davvero un pony , per poi cambiare le loro espressioni in sorrisi.

"Allora Rainbow, ce la dai una mano?"

"Non dite altro! Me ne occupo io di raggiungerlo e bloccarlo, voi fate il più in fretta possibile e, Pinkie, non esagerare okay?"

Quindi il Pegaso s'alzò in volo schizzando in avanti lasciandosi alle spalle una debole scia color arcobaleno, Il pony rosa si volse verso l'unicorno.

"Andiamo Twilight! "

Molto più avanti, lungo la strada, Rainbow Dash intravide la figura del pony sconosciuto continuare ad avanzare al piccolo trotto verso la foresta, ma lei con uno scatto in avanti lo superò atterrando poi a zampe larghe in mezzo alla strada, le ali aperte ai lati quasi a formare un blocco stradale.

"Fermati nel Nome di Equestria!"

Gridò il pegaso, pensando che sognava da sempre di poter dire una frase del genere per poi rendersi conto che se il pony era cieco, sordo e muto non poteva essersi accorto d'esser stato raggiunto o fermato. Con suo stupore però notò come il Pony si fosse, effettivamente, fermato, il volto coperto dal cappuccio tenuto basso in modo da oscurare pienamente il contenuto del cappuccio stesso.

"Facci passare, Pegaso"

"Ma...Allora non sei muto nè sordo."

"L'udito e la vocalità non ci sono negate."

"Allora perchè non hai nemmeno risposto alla mia amica quando ti ha chiamato?"

"Il nostro processo logico non è di tuo interesse Pegaso. Ora, spostati."

"No, non posso. Adesso noi aspettiamo qui le mie amiche Twilight e Pinkie e ci spiegherai perchè ti sei comportato così, capito?"

"Il nostro atteggiamento non è di interesse per voi Equestriani."

Con quelle parole il pony iniziò a passare oltre lo sbarramento formato dal pegaso arcobaleno, il quale non prese bene quella manovra.

"Ehi! Ti ho detto di fermarti!"

Con un guizzo repentino lo zoccolo del pegaso inchiodò l'orlo più estremo del mantello del pony, strattonandolo all'indietro, questo movimento improvviso fece calare il cappuccio mostrando al pegaso la testa del pony. Rainbow rimase di sasso, i quarti posteriori crollarono al suolo lasciandola imbambolata in mezzo alla strada, la sua espressione congelata tra l'orrore ed il terrore.

"Cosa...Cosa sei?"

"Nulla che ti possa riguardare."

Aiutandosi con gli zoccoli il pony rimise a posto il cappuccio, ripartendo al galoppo verso la foresta e la sua nuova dimora.
Alcuni minuti dopo Twilight e Pinkie arrivarono lì dov'era rimasta Rainbow, trovandola immobile nella stessa posizione, l'unicorno le si avvicinò guardandosi intorno.

"Rainbow? Cos'è successo?"

"Twilight?...io...io..."

L'unicorno s'avvicinò all'amica cercando di coglierne lo sguardo, ma era perso nel vuoto, afferrando delicatamente il volto del pegaso lo volse costringedola ad incrociare lo sguardo con il suo.

"Rainbow? Cos'è successo qui?"

Il pegaso non rispose, mantenendo un' espressione vacua e le orecchie abbassate.
Twilight non voleva credere a ciò che stava vedendo, possibile che quello che vedeva negli occhi dell'amica fosse...paura?

"Pinkie."

"Si Twilight?"

"Portiamo Rainbow a casa mia, da lì vedremo il da farsi, non so cosa sia successo qui, ma di sicuro quel pony non è più nei paraggi."

Alla parola 'pony', Rainbow Dash, parve riprendersi per un attimo mormorando a bassa voce.

"No...non era un pony. Non...non so cos'era...ma non era un pony."


Commentate numerosi, mi raccomando...altrimenti mi deprimo ( XD )
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Re: [Fanfic] Frammenti di una Leggenda

Messaggioda DasHerrHeinrich » 19/06/2014, 22:08

;_; Mi sento molto come Pinkie in "Wonderbolt Academy" quando aspetta una lettera da Rainbow...

E va beh...procediamo con il prossimo pezzo, magari attira qualcuno...


Frammenti di una Leggenda - Parte 3

Il pony dal lungo mantello era finalmente riuscito a seminare quelle pony che avevano iniziato a seguirlo, giungendo infine presso la sua nuova dimora, fermandosi al margine della foresta la osservò a lungo prima di avvicinarvisi. Appariva come una costruzione mono livello, completamente in legno, vicino all'ingresso principale v'era una botola che conduceva in un buio scantinato, la costruzione era vecchia, lo notava dal colorito del legno, eppure appariva ancora robusta.
Entrando, e bloccando la porta alle sue spalle, osservò l'interno, un letto, un mobile e poco altro; come aveva predetto il sindaco era a dir poco spartana, ma d'altronde era stato in luoghi ben peggiori.

Continuando l'esplorazione si diresse verso una scala a chiocciola che portava al seminterrato, passando per il corridoio notò uno specchio appeso alla parete, senza fermarsi a lungo lo girò dall'altro lato, mettendo in risalto il retro della cornice, oscurando così lo specchio stesso.

Giunto infine nello scantinato si guardò intorno nel locale quasi buio, in un angolo v'era la fonte della debole luce che permeava la cantina, una larga forgia in pietra piena di carboni ancora ardenti, lungo tutte le pareti numerosi utensili di varie forme erano appesi in attesa di essere utilizzati. Voltandosi per tornare di sopra e riposare dal lungo viaggio sentì un debole scricchiolio provenire dal suo quarto posteriore destro.

"Dovremo effettuare un controllo completo questa notte."

"Si, hai ragione, dovremo farlo." rispose una seconda voce, più calda e calma, emergente dallo stesso cappuccio.


Twilight e Pinkie era finalmente arrivate alla libreria, Rainbow le seguiva a capo chino, come se non fosse interessata a ciò che accadeva intorno a lei, non appena entrarono nella casa ,Twilight e Pinkie, rimasero di sasso nel vedere la Principessa Celestia conversare con Spike, il draghetto amico dell'unicorno, con una buona tazza di tè.

"Principessa Celestia?"

"Oh, Twilight, sei tornata finalmente, sono così dispiaciuta di non averti potuto avvisare prima ma io e Luna eravamo così impegnate con gli emissari da Saddle Arabia che non abbiamo avuto un momento di tregua... "

In quel momento l'Alicorno, Principessa del Regno d'Equestria, notò il pegaso arcobaleno in stato di shock.

"Twilight!? Cos'è successo?"

"Non lo sappiamo, Principessa, io e Pinkie stavamo cercando di raggiungere un pony appena giunto qui aPonyville per avvisarlo che l'Everfee Forest è un posto pericoloso, ma non riuscivamo a raggiungerlo, allora abbiamo chiesto una mano a Rainbow che, volando, riuscì ad arrivare prima di noi. Eppure quando la raggiungemmo era in questo stato..."

"Lasciami dare un'occhiata, Twilight. "

L'alicorno spalancò le grandi ali bianche e con il corno illuminato da un'aura verde charo iniziò a scandagliare la mente del pegaso in stato di shock. Tra i ricordi recenti trovò una memoria che le fece appesantire il cuore. Con molta cura rimosse quel ricordo dalla mente della Pegaso che, quasi subito, s'addormentò.

"Lasciatela riposare, poi starà meglio. Pinkamena Diane Pie? "

"Sì, Principessa?"

"Potresti accompagnare Rainbow Dash e tenerle compagnia? Grazie infinite. Twilight, vieni, ti devo parlare."

"Twilight, conosci la leggenda dei Cercatori?"

"La leggenda dei Cercatori? No, non ne ho mai sentito parlare..."

"E' molto più di una leggenda ma questo lo capirai a breve.

Alla fondazione di Equestria c'era una profezia, tramandata tra i regnanti dell'epoca, si diceva che un giorno degli artefatti di grande potenza sarebbero stati necessari per la salvaguardia del regno. I regnanti allora, per assicurare il benessere dei propri sudditi, scelsero dodici famiglie tra i propri servitori, scegliendo i più coraggiosi, forti e con il giusto spirito d'avventura, perchè lasciassero Equestria e trovassero questi artefatti. Per via della loro missione furono ribattezzati come 'Cercatori'.

Purtroppo la loro ricerca sarebbe stata vana, perchè gli artefatti non erano oggetti di tipo materiale, bensì di tipo spirituale. Erano gli Elementi dell'Armonia.

Con il passare del tempo i regnanti cambiarono e ciò che era stato un grande incarico cambiò diventando una diceria, una storia, ed infine una leggenda, secondo cui dei pony, dei pegasi e degli unicorni sarebbero tornati ad Equestria, un giorno, portando con sè le conoscenze di altri luoghi."

"Perdonatemi Principessa, ma cosa c'entra questo con quello che è successo a Rainbow?"

"Il Pony che è arrivato qui si fa chiamare No'one, ed è l'ultimo Cercatore ancora in vita."

"L'ultimo? Ma non erano partite dodici famiglie?"

"Sì, Dodici famiglie partirono, ma nessuna di loro tornò mai dai propri viaggi.

I regnanti di quel tempo, per avere un minimo di contatto con i cercatori avevano creato dodici statuette, che sarebbero rimaste intatte finchè anche solo uno degli eredi di ogni famiglia fosse rimasto in vita. Purtroppo molto tempo è passato da allora e, come registrato nelle cronache, quasi ad ogni generazione una delle statuette si è ridotta in polvere.

Ad oggi ne rimane solo una sebbene, per qualche motivo, sia piena di crepe quando dovrebbe essere invece in perfette condizioni."

"Quindi questo No'one è l'ultimo? Ma perchè nascondersi? Perchè spaventare così Rainbow Dash?"

"Twilight, lui è tornato solo perchè Luna ne ha percepito la presenza vicino al confine e gli ha ordinato di tornare ma lui non è vissuto qui, non conosce nulla di questo mondo. Noi potremmo apparirgli tanto barbarici, quanto lui appare a noi."

"Barbarici? Come può definire Equestria barbarica?"

"Twilight, su questo io non ho molte risposte, ma da quello che so, deve aver subito tanto nella sua vita per essersi rinchiuso in sè stesso in questo modo. Chissà, magari la sua permanenza temporanea qui a Ponyville potrebbe fargli bene."

"Temporanea? Principessa, perchè temporanea?"

"Purtroppo ci sono cose che nemmeno io posso contrastare Twilight, come credi possa reagire se gli venisse rivelato che la sua intera esistenza, il sacrificio della sua intera famiglia sono stati fatti in nome di una ricerca inutile?."

"Ma...abbandonarlo alla ricerca di una chimera..."

"Non c'è altra scelta, Twilight. No'one non dovrà sapere che gli elementi dell'Armonia sono stati trovati in Equestria. Per il suo bene dovrà rimanere all'oscuro di ciò e continuare la sua ricerca per degli artefatti d'eguale potenza rispetto agli Elementi. Se ne esistono."


A voi! Oh miei lettori non commentanti! (Cattivi :( )
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Re: [Fanfic] Frammenti di una Leggenda

Messaggioda DasHerrHeinrich » 21/06/2014, 15:15

Commenti: Due
Lettori: Qualcuno c'è..

Morale: è.é

Oh beh, procediamo con il prossimo pezzetto. A Voi, Miei pochi ma fidi lettori non commentanti !

Frammenti di una Leggenda - Parte 4

L'unicorno s'era rabbuiato, non poteva credere a ciò che le era stato appena detto, possibile che quel pony sarebbe stato costretto a cercare qualcosa che non esiste? Ma d'altronde come avrebbe potuto sopportare il tradimento involontario di chi, all'epoca, non li ebbe richiamati?

"Cosa possiamo fare per aiutarlo?"

"Sfrutta ciò che hai imparato stando qui a Ponyville, sono sicura che qualcosa troverai. Buona fortuna Twilight, mia preziosa studente."

Ci fu un accecante lampo di luce e poi la Principessa era sparita, l'unicorno volse lo sguardo verso Canterlot, Capitale e sede delle due Principesse d'Equestria.

"Farò del mio meglio."

Stava ormai calando la sera, decretando così la fine delle attività in una cittadina quasi sempre iperattiva, tutti i pony stavano chiudendo i negozi tornandosene, ognuno, nella propira abitazione. Solo tre giovani pony continuavano a vagare per la strada, una pony, una pegaso ed una unicorno, le tre piccole erano dirette verso il villino di Fluttershy, una pegaso dall'animo estremamente gentile, quando notarono che dalla casa del vecchio salice, abbandonata da tempo dal comune di Ponyville per la sua estrema vicinanza con l'Everfree Forest, provenivano delle luci e degli strani suoni.

"Applebloom? Sweetiebelle? Li sentite anche voi questi suoni?"

"Uhmmm, non so cosa siano, ma so che è qualcosa per i Cutie Mark Crusaders...Giusto Sweetiebelle?"

"Non...non credete sia meglio andare ad avvisare Twilight?"

"Applebloom, Sweetiebelle ha paura...Non ti preoccupare, ci penserò io, Scootaloo, a proteggerti."

"Io non ho...paura. Vorrei solo evitare di cacciarci in un guaio."

"Io dico che stai tremando, avrai freddo in questa calda serata estiva?"

"Sweetiebelle! Scootaloo! Andiamo solo a dare un'occhiata, niente di più..."

Le tre giovani pony, lentamente, iniziarono ad avanzare verso la vecchia casa, i suoni che le circondavano aumentavano d'intesità ad ogni passo. Sentivano, provenire dalle viscere dello scantinato dinanzi a loro, un forte respiro, seguito da un soffio che illuminava debolmente l'oscurità della cantina e poi c'era un continuo clangore metallico.

Giunte al limitare della botola si sporsero un poco guardando di sotto, vedendo una figura china su di una strana struttura in pietra, da cui uscivano fiamme ad ogni respiro; la figura dava loro le spalle, mentre intorno a sè numerosi attrezzi si muovevano ognuno compiendo una determinata attività mentre eran circondati da un alone rossastro. Lingotti di un metallo grigio si sollevavano da una pila gettandosi poi in un contenitore posto tra le fiamme, lì si scioglievano diventando un denso liquido argenteo, quindi era il turno del contenitore di spostarsi versando il metallo fuso in decine di stampi diversi, per forme e dimensioni; gli stampi, una volta pieni, calavano in apposite vasche d'acqua solidificandosi , per poi trascinare il proprio contenuto magicamente su decine di incudini, dove martelli d'ogni dimensione eliminavano il metallo in eccesso.

Le tre pony guardavano affascinate mentre gli oggetti iniziavano ad assumere un'unica forma, simile ad una delle loro zampe, eppure piena di piccole rotelle ed ingranaggi, che altri strumenti stavano saldando con rilascio di un'accecante luce, ogni tanto uno dei piccoli ingranaggi si rompeva, il metallo in pezzi raccolto e gettato nuovamentenel contenitore pieno di liquido così che il processo potesse ricominciare.

Dopo una decina di minuti, gli strumenti tornarono nelle proprie nicchie sulle pareti, mentre l'artefatto metallico volteggiava sospeso a mezz'aria dinanzi alla figura, che ne esaminava le condizioni. Con un grugnito d'approvazione la figura fece qualcosa che trasformò le incredule espressioni delle tre pony in espressioni d'orrore. La figura, come se niente fosse, avvolse la propria zampa destra con la magia, staccandosela dalla spalla e gettandola nel calderone di metallo fuso, sostituendola poi con la zampa appena realizzata.

Le tre giovani non riuscirono a reprimere un grido di sorpresa e di paura a quella vista, che fu rapidamente sostituito da un silenzio d'assoluto terrore quando la figura si volse e, dalla semi oscurità che permeava lo scantinato, un singolo e lucente occhio rosso si fermò direttamente nella loro direzione.

Applebloom, Sweetiebelle e Scootaloo non ressero oltre, con urla di panico fuggirono al galoppo dirigendosi verso Ponyville convinte che quel mostro che avevan visto le stesse inseguendo.

Nello scantinato, la figura di No'one si volse nuovamente verso la forgia mentre, sfruttando la poca magia residua che gli rimaneva, terminava il lavoro di connessione della zampa anteriore appena rimessa a nuovo. Mentre lavorava non potè fare a meno di realizzare che quelle tre pony eran riuscite ad avvicinarsi a lui, accorgendosene solo troppo tardi. Doveva tornare al più presto nel mondo esterno, la sua breve permanenza in Equestria poteva essergli molto cara.

Con un sospiro dissipò la magia che aveva usato fino a quel momento, ora che la zampa era interamente connessa alla sua struttura interna, quindi s'alzò dalla sedia e rimase in attesa, in piedi al centro della stanza, che il suo 'compagno' intervenisse. Nel buio della cantina, No'one rimaneva immobile, il debole bagliore del fuoco si rifletteva leggermente sulla superfice metallica che gli ricopriva il volto, lasciando scoperti solo gli occhi, uno bianco pallido e l'altro d'un rosso innaturale, e un poco della fronte dove spuntava il moncone di ciò che un tempo era stato uno splendido corno.

"Avvio check-up dei sistemi...analisi in corso...analisi in...analisi completata, rilevate imperfezioni minime sul funzionamento dell'apparato respiratorio sinistro.
Efficienza sistema 97%.
Rilevati danni strutturali minimi in zona craniale, efficienza sistema al 95%, soglia minima d'intervento...90%.
Analisi strutturale sistemi secondari...analisi in corso...Analisi completata.
Efficienza struttura motoria al 98%, rilevate incongruenze di connessione tra arto posteriore destro e struttura centrale, probabile collegamento difettoso e/o danneggiato, consigliata verifica.
"

"Collegamenti logici e connessione motoria arto destro frontale?"

"Verificati, efficienza funzionamento ..100%, nessuna imperfezione, tempo trasmissione dati...nella norma."

"Analisi consumi energia?"

"Richiesta accesso a sezione protetta...Identificarsi."

"Utente: Qwerty

Password: Qwerty"

"Identificazione confermata, rilascio dati report:

Consumo energia giornaliero sistemi:
Funzioni motorie 23%;
Sistemi interni 35%;
Sensi per rilevazione ed interazione ambiente esterno 13%;
Consumo giornaliero 71% .
Ricarico giornaliero...75%, rilevato calo energia recuperata del 12%.
Probabile danno da usura a cella energia principale, danno tollerabile, sostituire impianto per calo superiore al 30%. Fine analisi.
"

"Grazie, amico mio."

"Necessario supporto per attività?"

"No, me la cavo da solo, entra pure in stand by"

No'one, zoppicando, si mosse fino a tornare nella sala comune della piccola abitazione, stendendosi con cura sul pavimento, lentamente la palpebra calò sopra l'occhio bianco pallido mentre l'occhio rosso rimase accesso sebbene d'un colore meno vivo. Il corpo del pony riflesse leggermente la luce lunare che penetrava dalla finestra con la propria superfice metallica, mentre il suo proprietario s'addormentava preparandosi a ciò che il domani gli avrebbe portato.

Nella libreria, Twilight Sparkle, giaceva nel letto, stesa non poteva fare a meno di pensare al Cercatore, No'one, e al suo arrivo a Ponyville. Ancora una volta si chiese cosa potesse aver fatto di così terribile da aver terrorizzato Rainbow a quel modo, sospirando si promise di passare alla casetta del vecchio salice, all'indomani, per ottenere delle risposte.
Mormorando s'addormentò.


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Re: [Fanfic] Frammenti di una Leggenda

Messaggioda DasHerrHeinrich » 22/06/2014, 22:03

Nuovo pezzo ^3^

Ho inserito una citazione da un film, la mia stima a chi la trova e riconosce :yay:

Frammenti di una Leggenda - Parte 5

Il sole era sorto già da un pò quando Twilight s'alzò dal letto, dopo una rapida doccia ed una sistemata alla criniera, salutò il draghetto Spike e si diresse fuori decisa ad ottenere risposte dal pony appena giunto. Con quell'idea in mente si diresse verso l'Everfree Forest e la casetta del vecchio salice.

No'one si svegliò all'improvviso con un urlo, mettendosi in piedi con tale forza che sfondò una tavola del pavimento con i suoi zoccoli, calmandosi percepì la presenza del suo 'compagno' vicino a sè.

"Lo stesso incubo?"

"Si..anf..anf.."

"Il processo di decadimento delle funzioni cerebrali continua, rinnovo il consiglio di disattivare il mio sistema ed installarne uno più avanzato. "

"No, non posso farlo, tu sei l'unico amico che ho...non potrei mai farti questo"

"Termine 'Amico' non trovato, impossibile giustificare negazione del processo d'aggiornamento. Sei sicuro quindi di non volermi sostituire? "

"Non cambierò idea AISOL."

"Come desideri, schedulazione attività?"

"Nessuna per il momento, voglio solo dedicare un pò di tempo a mettere in ordine la mia roba."

"Schedulazione posticipata a tre ore da adesso. Avviare scannerizzazione ampio spettro?"

"Sì, informami se qualcosa si avvicina."

No'one, muovendosi con molta più agilità rispetto al giorno prima, afferrò la sua sacca ed iniziò ad estrarne oggetti di tutti i tipi, disponendoli ordinatamente sull'unico mobile presente nella stanza, alcuni scatolini metallici, degli strani collari, un dispositivo in grado di generare suoni se dato un determinato comando, tutti dispositivi raccolti nel corso dei suoi viaggi nel mondo esterno.

Stava per attivare quest'ultimo quando AISOL lo informò che una forma di vita Pony era in avvicinamento alla loro posizione. Con calma, No'one prese il mantello, coprendo il suo corpo metallico con la pesante stoffa scura, poco dopo dei colpi risuonarono contro la porta.

"Chi è?"

"Salve! Sono Twilight Sparkle, mi manda la Principessa Celestia!"

"Un momento, per favore."

Il pony incappucciato avanzò verso la porta, per poi aprirla permettendo alla luce del mattino d'entrare nella casa, sull'uscio una giovane unicorno dai capelli viola lo attendeva sorriente.

"Prego, si accomodi, Miss Sparkle."

"Grazie."

"Allora, cosa posso fare per Lei?"

"Beh, ero venuta a presentarmi e a darle il benvenuto nella nostra comunità, so che ieri ha incontrato due mie amiche e a questo riguardo volevo chiederle una cosa, se posso"

"Amiche? Una pony rosa ed una pegaso?"

"Esatto, volevo chiederle cosa ha fatto a Rainbow Dash ieri."

"Rainbow? La pegaso? Cosa dovrei averle fatto?"

"Sì, la pegaso. Io non so lei cos'abbia fatto, però quando l'abbiamo raggiunta era in uno stato di puro shock. Quindi, mi dica, No'one, cosa ha fatto alla mia amica?"

"La sua amica ha fatto qualcosa che non doveva e, sinceramente, lei non vuole vedere cosa le ho fatto. Glielo garantisco."

"Io, non me ne andrò da qui finchè non mi dirai cosa le hai fatto. Ora."

"Come vuole, ma io l'avevo avvertita."

Con molta calma, No'one calò il cappuccio scoprendo la testa ed il volto, Twilight Sparkle, inconsciamente, fece un rapido passo indietro alla vista che le si trovava davanti. Il cranio di No'one era coperto da una maschera innaturalmente liscia, priva di imperfezioni, di muso o labbra, solo gli occhi e il corno spezzato erano visibili, e furono quelli a calamitare l'attenzione di Twilight.

"Come...come..."

"Come mi è successo?"

Twilight non potè far altro che assentire col capo mentre guardava rapita la maschera di metallo che nascondeva il volto del pony dinanzi sè.

"E' una lunga storia, le conviene mettersi seduta, ma da dove iniziare? Come forse saprà non sono nato qui in Equestria. Sia io che i miei genitori siamo nati e cresciuti nel mondo esterno, eppure mio padre e mia madre, come facevano i loro genitori, mi raccontavano storie su questa fantastica terra, sulle sue meraviglie che noi stavamo proteggendo con il nostro sacrificio.

Comunque erano ormai passati cinque anni da quando mio padre, l'unico altro Cercatore della mia famglia ancora in vita, s'era serenamente addormentato senza più risvegliarsi. Io continuavo la mia ricerca sperando di trovare il nostro obiettivo oppure un altro cercatore, poi un giorno m'imbattei in un antico insieme di ruderi, v'erano edifici e palazzi di un genere che non avevo mai visto prima, dalle dimensioni potei immaginare arrivassero a toccare i centinaia di piani, tra questi ruderi vidi le prime creature non direttamente ostili che avessi mai visto.
Erano molto alte e grosse, dalla pelle argentea e avanzavan su due robusti arti inferiori, utilizzando gli arti superiori per spostare oggeti da un punto all'altro.

Tanto era stupefatto da quella scoperta non m'accorsi che una delle creature mi si stava avvicinando, quando mi resi conto che m'aveva visto era ormai troppo tardi; la sentii lanciare un verso gutturale seguito poi dal suono di una sirena, ben presto tutte le creature convergevano su di me urlandomi nella loro lingua incomprensibile.

Strani raggi di luce iniziarono a piovermi attorno ed io riusci ad evitarli finchè, da sotto un cumulo di macerie un braccio argenteo m'afferò alla zampa destra. Impossibiiltato a spostarmi quei raggi di luce mi colpirono lungo tutto il corpo, lasciando orrende e dolorose bruciature ad ogni colpo. Fortunatamente uno di quei colpi tranciò a metà il braccio argenteo che mi tratteneva ed io riuscì, trascinandomi in avanti, ad allontanami.

Il dolore mi accecava mentre avanzavo verso l'ignoto, finchè non mi trovai davanti ad uno spaventoso pozzo, in fondo ad esso la più nera oscurità, alzai la testa in cerca di una nuova strada e qualcosa mi colpì piena faccia. Accecato e folle dal dolore persi i sensi cadendo all'interno dello stesso."

No'one si fermò un momento, voltando la testa di lato come se avesse sentito qualcosa, Twilight non potè fare a meno di osservare incuriosita la superfice metallica che circondava interamente la testa del pony dinanzi a sè.

"Quando mi ripresi ero steso a terra, in una pozza del mio stesso sangue, cercai di muovermi ma il minimo accenno mi provocava un dolore lacerante, ero certo che quella fosse la mia ora. In quel momento però una voce mi riscosse da torpore nel quale stavo cadendo, per un attimo ne fui felice, poi però riconobbi il linguaggio delle creature che mi avevano assalito, pur di non provare altro dolore m'agitai il più possibile sprofondando nell'incoscienza.

Quando tornai in me non ero più nel pozzo, ma ero steso su di un lettino, con la vista offuscata vidi una figura chinarsi su di me e cercai d'allontanarmi, ma quella parlò con voce calma e rassicurante.

Mi disse di essere il Doc Charlie Quattro Quattro, di avermi trovato in condizioni estreme alla fine di qualcosa chiamato 'Sottosezione dodici' e che avevo necessità di cure immediate. Cercai di parlargli ma non avevo nè la voce, nè la forza per farlo. Lui mi disse che non aveva altra scelta che usare un qualcosa chiamato AISOL su di me, ma la mia sconosciuta struttura organica poteva causarne il rigetto, quindi mi si avvicinò con un tubo e sprofondai ancora una volta in un buio sonno privo di sogni.

Quando mi ripresi mi sentivo bene, non sentivo dolore, nè la vsione m'era offuscata, però quando cercai d'alzarmi mi sentivo pesantissimo, agitandomi riuscii a rotolare giù dal lettino impattando pesantemente contro il pavimento, stranamente non percepii alcun dolore, eppure ancora non riuscivo a sollevarmi, decisi quindi di strisciare via, cercando di capire cosa fosse successo.

Fu solo molto tempo dopo, che vidi la mia immagine riflessa.

Urlai a lungo, cercando di convincermi che fosse solo un incubo, poi quello che sarebbe divenuto il mio compagno ed unico amico mi parlò, presentandosi, e spiegandomi cosa mi era successo."

"Scusami se ti interrompo, ma di chi stai parlando? Non vedo altri pony qui, e non mi sembra che qualcuno sia arrivato con te."

"Avete ragione, perdonatemi. AISOL, presentati."

Una seconda voce s'alzò da dietro alla maschera, glaciale e metallica, aveva un timbro serio e si esprimeva con termini che Twiligh non aveva mai sentito.

"Il nostro nome è AISOL, Artificial Intellingence to Support Organic Life form, noi siamo una Intelligenza Artificiale basata su di un sistema esoscheletrico d'operatività interna progettato per fornire supporto a pazienti in condizioni critiche, in modo da poter operare al posto loro in caso dovessero trovarsi un una situazione di vero pericolo. Programmata per imparare dal nostro ospite tramite connessioni neuro positroniche, una volta legatici ad un paziente diventiamo un unico essere simbiotico.

Noi siamo un prototipo sperimentale, il nostro progetto fu annullato in data... [File Memoria Danneggiato] ...per via di nuove tecnologie più avanzate rispetto alla nostra.
"

L'unicorno rimase senza parole, a bocca aperta, completamente incredula rispetto a quanto aveva sentito.

"V-vuoi dire che dentro di te c'è questa...cosa?"

"No, sono io che sono dentro ad AISOL ormai. Miss Sparkle, da allora sono passati quasi vent'anni, in questo tempo gran parte del mio corpo originale è...decaduto. Impossibilitato a continuare, io ed AISOL, abbiamo operato su questo corpo numerose modifiche, finchè sono solo poche le parti ancora...naturali, tra cui l'occhio lattiginoso che tanto le attira lo sguardo."

"Scusami non volevo..."

"Non c'è nulla di cui scusarsi, la curiosità è sintomo di una mente sveglia."

"Ti ringrazio, per il complimento e per la gentilezza, ma dimmi com è il mondo esterno?"

" Mi creda,ciò che avete qui non è molto dissimile da ciò che ho visto nel mondo esterno, se non per una cosa."

"Cosa?"

"La vostra totale e completa mancanza di sicurezza."

"Cosa intendi dire?"

"Nei miei viaggi ho visto cose che voi Equestriani non potete nemmeno immaginare. Io ho visitato l'eterna distesa di ghiaccio al di là dell'impero di cristallo, ho visto l'eruzione di antichi vulcani e la distruzione da loro portata, ho affrontato possenti creature predatrici, ho visitato città di antiche civiltà ormai in rovina, e tutti questi miei ricordi saranno dimenticati, come lacrime portate via dalla pioggia. Io, in questi anni, ho imparato che non bisogna mai abbassare la guardia. Questa è la principale differenza tra il Mondo Esterno ed Equestria."

"Non capisco...non è un bene?"

"Per voi Equestriani? Può darsi. Per me? niente affatto."

"Perchè?"

"Provi ad immaginare un pony a cui è stata negata la possibililtà di sentire la brezza sulla pelle, o che non possa sapere cosa si percepisce mangiando una mela, oppure che non possa sapere cosa si prova ad abbracciare qualcuno...adesso provi ad immaginare di essere questo pony ed essere costretto a vivere ad Equestria, ad essere così calmo e rilassato da non poter tenere occupata la mente su qualcosa di diverso da ciò che lo circonda."

Twilight rabbrividì per il tono delle parole, quello che era iniziato come un normale tono discorsivo era subito cambiato in un tono pieno di rabbia e frustrazione.

"Come si sentirebbe ad essere continuamente ricordato di cosa si è perso, di cosa non potrà mai più avere!Me lo dica!"
No'one s'era improvvisamente sporto in avanti, sbattendo con tale forza lo zoccolo anteriore destro sul tavolato del pavimento da ridurlo in frantumi, l'unicorno s'era fatto indietro improvvisamente spaventata.

Prima che la situazione potesse degenerare l'occhio artificiale brillò più intensamente mentre AISOL prendeva il controllo.

"Perdoni il nostro comportamento, non era nostra intenzione spaventarla. Le chiediamo, comunque, di andare, sappia che potrà tornare domani se così vorrà."

"P-Perdonatemi, non intendevo...non volevo..."

"Le assicuriamo che non è stata colpa sua, perdoni ancora il nostro comportamento."

Rapidamente Twilight lasciò la casetta dirigendosi nuovamente verso Ponyville, lasciandosi alle spalle il Cercatore scura in volto per il compito che la Principessa le aveva affidato.

Questa volta non era fiduciosa sull'esito dello stesso.
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Re: [Fanfic] Frammenti di una Leggenda

Messaggioda Every » 24/06/2014, 9:13

DasHerrHeinrich ha scritto:Dopo eoni di assenza ritorno qui su questo foro a tormentare le povere anime che lo abitano, buona fortuna a voi che leggerete questa mia favella.

Buona Lettura ^_^


Frammenti di una Leggenda - Parte 1


Appariva come una qualunque giornata a Ponyville ed infatti l'unicorno Twilight Sparkle si dirigeva verso il negozio di divani e penne per far rifornimento quando un turbine rosa le impattò contro buttandola a terra.
Twilight sospirò sorridendo all'irruenza della sua amica Pinkie Pie.

"Pinkie? Cosa sta succedendo di così urgente da correre in questo modo? "

"Ooooh! Non lo sai !? Oggi arriva un nuovo Pony in città ed io voglio che sia tutto pronto per accoglierlo tra di noi, perchè io conosco tutti in città e tutti sono miei amici, ma se lui è nuovo vuol dire che non lo conosco e se non lo conosco allora non sono sua amica e se non sono sua amica...è terribile! "

Dopo quel fiume di parole sparate a raffica, la pony rosa partì a razzo dirigendosi verso uno dei negozi della cittadina, l'unicorno rimase a fissare il turbine rosa in allontanamento ridendo tra sè e sè su come la sua amica fosse incorreggibile.

Alcune ore dopo Twilight, fatto rifornimento di pergamene, penne da scrittura ed inchiostro sedeva tranquilla nel parco godendosi il sole del mattino, non poteva rimanere lì a lungo perchè la sua tabella di marcia non lo prevedeva, ma era bello prendersi un momento per sè una volta ogni tanto, sedeva su di una panca, con gli occhi chiusi godendosi delle risate dei pony più giovani che giocavano lì vicino quando, tutto ad un tratto, sentì una forte esplosione provenire dalla piazza centrale, subito seguita dal rumore di trombe e trombette da festa.
Sospirando, per la fine di quel suo momento di pace, si rimise in cammino verso la libreria con tutta tranquillità pensando che Pinkie dovesse aver incontrato il nuovo pony.

Nella Piazza, Pinkie, aveva appena fatto fuoco con il suo cannone da festa lanciandosi poi verso un pony appena arrivato in città congratulandosi con lui. Purtroppo nella fretta di fare un incontro ottimale la cannonata aveva preso il pony in pieno mandandolo a terra in un turbinio di coriandoli.

"Ciao, Io sono Pinkie Pie, sono qui per darti il benvenuto nella nostra maginifica citadina! Tu come ti chiami?"

Il Pony si rialzò lentamente, portando uno zoccolo al cappuccio che, fortunatamente, gli copriva ancora il volto, quindi senza una parola si volse raccogliendo da terra la sacca che gli era caduta e riprese il cammino verso il municipio, ignorando completamente la pony rosa.

Ma Pinkie non era un pony da farsi scoraggiare tanto facilmente, in un lampo fu di nuovo affianco al nuovo arrivato bombardandolo di domande su chi fosse, su che tipo di pony fosse, sul perchè andasse girando con quel lungo mantello sebbene fosse una giornata così bella e calda. Lo sconosciuto non le prestò la minima attenzione, giungendo infine alle porte del municipio ed entrandoci in solitudine, lasciando la pony sui gradini con una espressione perplessa.

"Perchè non vuole parlarmi? Non si è nemmeno presentato...che sia muto? O forse sordo? sarà per questo che non mi ha voluto parlare? Oh bè...lo aspetterò qui. Dovrà uscire prima o poi...la la lallalalà!"

Al'interno del municipio, intanto, il pony era giunto fino all'ingresso dell'ufficio del sindaco, lì una pegaso con dei piccoli occhialini sul muso lo fermò con sguardo interrogativo.

"Mi scusi? Cosa desidera?"

Il Pony non disse una parola si limitò a consegnare un plico alla pegaso rimanendo in perfetto silenzio ed immobilità, la pegaso prese il plico e gli diede una breve lettura prima di sbiancare e di sollevare lo sguardo verso lo sconosciuto.

"M-Mi scusi...io non sapevo...non credevo che...avviso immediatamente il Sindaco."

Alcuni minuti dopo, il Sindaco, vide entrare nell'ufficio il pony dal lungo mantello, alzandosi dalla sedia si mosse per incontrarlo a metà strada.

"Benvenuto a Ponyville, eravamo stati avvisati da Canterlot che sareste arrivato oggi però non sapevamo quando di preciso e quindi ci stavamo ancora preparando però..."

Lo sconosciuto parò per la prima volta, con un tono di voce gelido e metallico.

"La cosa non ha importanza, ciò che conta è che la casa sia pronta. Eventuali altre necessità potranno aspettare, è stata rimessa ad uso l'abitazione da noi richiesta?"

"S-Sì, la casa del vecchio salice, vicino alla Everfree Forest è pronta però mancano ancora alcuni mobili e..."

"Siamo abituati ad una vita spartana, ciò non implicherà danni al nostro operato in questa cittadina. Sono state apportate le modifiche come richiesto?"

Il sindaco, al solo sentire quella voce, tremava tutta incomprensibilmente.

"Sì...tutto è stato preparato come richiesto, spero che abbiate un buon soggiorno qui a Ponyville, Signor.."

"Silenzio! Non pronunciate quel nome. Mai. Addio Sindaco."

Con quelle parole lo sconosciuto si volse dirigendosi furoi dal municipio, senza degnare d'un solo sguardo i pony che gli si affancendavano intorno e continuando ad ignorare completamente la pony rosa che, inutilmente, cercava di attirare la sua attenzione. Continuò così la sua avanzata dirigendosi verso le colline fuori Ponyville.



"Perchè non mi risponde! Uffa, forse è davvero un pony cieco, sordo e muto...mmmh...Eh!? Ma da quella parte c'è solo..."

Improvvisamente Pinkie s'era resa conto che la strada che il pony aveva appena preso lo avrebbe portato solamente...

"La Everfree Forest! Oh no! Devo fermarlo! Quello è un posto troppo pericoloso, sopratutto per un pony cieco, sordo e muto!"

La pony rosa si lanciò in avanti, sprintando all'inseguimento per poi cambiare direzione in un lampo non appena vide Twilight, piombandole addosso nuovamente e schiacciandola a terra.

"Twilight! Devi aiutarmi, il nuovo pony non mi degna di un solo sguardo e sebbene possa essere semplicemente sgarbato credo sia un pony cieco, sordo e muto. E sta andando dritto alla Everfree Forest! Dobbiamo aiutarlo, Twilight! Sbrigati!"

L'unicorno, dopo esser stato così rapidamente messo al tappeto aveva afferrato si e no una parola su cinque, non capendo granchè, però poteva vedere la sincera preoccupazione negli occhi dell'amica, decise qundi di seguirla facendosi spiegare strada facendo la situazione.


cavoli mi piacciono i tizi di cui non si sa nulla con la voce metallica, però... noi? uuuuhuuu, ti sei assicurato un lettore, mio caro.
bll'inizio, continua così!
Hai paura del buio? No? Fai bene... non devi temere l'oscurità... ma solo ciò che l'oscurità cela!
Ricordati che quando parli con me... devi lodare il sole!

"Echi del mio passato governano la mia vita. Bruciatore" (Cit. Bruciatore, Adventure Time)
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Re: [Fanfic] Frammenti di una Leggenda

Messaggioda DasHerrHeinrich » 25/06/2014, 22:36

Grazie del commento *_*

Finalmente qualcuno che fa "sentire" la propria voce...

No scherzi a parte, io ti ringrazio davvero, perchè può sembrare una scemata, ma sapere che effettivamente c'è qualcuno a cui piace e che segue mi sprona a continuare, quando invece ero ormai pronto a lasciar perdere tutto...

Quindi grazie ancora ^_^

Nuovo Pezzo!

Frammenti di una Leggenda - Parte 6

Nella casetta intanto No'one s'era calmato, il picco di rabbia era passato ed il pony bio-meccanico ora riposava seduto su di una sedia per riguadagnare le forze.

"Perdonami AISOL, non avrei dovuto reagire così..."

"Il processo di decadimento accelerato dei neuro trasmettitori è la causa di questa situazione di stress, ribadisco che dovreste disattivarmi ed installare un sistema più avanzato."

"Anche se volessi farlo, e non voglio, non potrei. Te l'ho detto, non saprei a chi rivolgermi per questa operazione e, sinceramente, tornare da Doc Charlie non mi pare una grande idea."

"Dovreste rimanere a riposo allora, non è auspicabile uscire dalla tranquillità di questo luogo nelle vostre condizioni."

"AISOL, so che per te è un concetto astratto, ma se non ne approfitto ora di vedere altri della mia razza, quando potrebbe essere la prossima volta? No, anche se la cosa mi renderà la vita difficile quando sarò nuovamente da solo, devo provare."

"Permettetemi di assumere il controllo del 60% di questo corpo allora, un altro attacco come il precedente potrebbe avere conseguenze serie."

"D'accordo AISOL, farò come dici tu."

Qualche ora dopo, No'one, cappuccio e mantello a coprire le proprie sembianze, lasciò la sua abitazione incamminandosi verso Ponyville, sebbene stare in mezzo ad altri ponies gli provocasse ondate di malessere per ciò che non sarebbe mai stato suo, continuò ad avanzare. Era l'unica occasione che avesse per conoscere il suo popolo. D'un tratto un grido proveniente dall'alto lo riscosse dai suoi pensieri, qualcosa stava precipitando verso di lui, AISOL intervenne rapidamente afferrando tra gli zoccoli l'oggetto in caduta libera prima che si spiaccicasse al suolo.

Osservandolo con attenta curiosità vide che era un piccolo dolce, comunemente conosciuto come Muffin.

Improvvisamente una pegaso, atterrando vicino a lui, si mise a cercare sul terreno qualcosa, mormorando tra sè e sè frasi smozzicate miste a singhiozzi di tristezza, No'one le si avvicinò parlandole con calma.

"Hai perso qualcosa?"

La pegaso, senza distogliere lo sguardo dal terreno gli rispose tra i singhiozzi.

"Il mio Muffin...mi..mi è caduto...e adesso non lo trovo più...."

"E' per caso questo?"

La pegaso si volse vedendo, in tutta la sua interezza, il muffin che le era sfuggito mentre tornava a casa. Fu questione di attimi e il viso intero s'illuminò di gioia, per poi lanciarsi ad abbracciare il pony incappucciato.

"Grazie! Grazie! Il mio Muffin!Gra...ummm...non ti ho mai visto da queste parti...sei nuovo?"

"Si, sono appena arrivato da...da molto lontano."

"Beh, allora benvenuto a Ponyville. Io sono Ditzy Doo, ma tutti mi chiamano Derpy Hooves perchè, eh eh eh, sono un pò goffa e sbadata...Ma, dimmi una cosa, perchè indossi quel cappuccio?"

"Non...come posso dire, non sono presentabile."

"In che senso?"

"Non posso mostrarmi senza. Spaventerei tutti."

"Andiamo...Dai, abbassa il cappuccio e vediamo se sei davvero spaventoso come dici..."

No'one guardò per un attimo la pegaso con espressione sorpresa, era in Equestria da meno di due giorni e già numerosi erano i pony che volevano vederlo senza il cappuccio, si chiese se tutto ciò era normale tra ponies, per poi guardarsi intorno assicurandsi che non ci fosse nessuno in quel momento quindi procedette ad abbassare il cappuccio con un sospiro, preparandosi al peggio.

"D'accordo Miss Doo."

"Chiamami Ditzy."

No'one calò il cappuccio, scoprendo la testa distorta, rivelando la maschera di metallo liscia che gli copriva il cranio. Con la coda dell'occhio vide la pegaso staccarsi da terra, alzandosi a mezz'aria, con un'espressione indecifrabile sul volto, che poi mutò in un grande sorriso.

"Spaventoso? Io trovo che tu sia magnifico!"

No'one fu sorpreso da quelle parole "Magnifico?"

"Sì! Non capisco dove tu abbia preso l'idea di essere spaventoso..."

"Ma..ma...ho un occhio lattiginoso e l'altro occhio è di un rosso artificiale...e il mio intero volto è rinchiuso in questa orrenda maschera di metallo!"

"Io la vedo così, Ci sono tre tipi di Pony nel mondo: Ci sono quelli belli fuori ma marchiati dentro, perlopiù scontrosi e dispettosi; ci sono i pony normali dentro e fuori, gentili e carini, ma nella norma dopotutto; ed infine ci sono i pony marchiati fuori e puri dentro. Io non sarò la pony più brava del mondo, sono spesso goffa e sbadata ed i miei occhi sono spesso a due angolazioni diverse, ma so di mettercela tutta in quello che faccio.

Tu indossi quella maschera di metallo ed hai gli occhi di due colori diversi, ma sei stato così gentile da ridarmi il mio muffin, quando potevi tranquillamente andartene senza che io mi accorgessi di nulla tenedolo per te, quindi anche tu sei puro dentro. Ah proposito come ti chiami?"

"Io...io...io sono..."

' No'one, noi siamo No'one '

'Cos'è questa sensazione che sento dentro di me? Questo...calore? Quando guardo questa pegaso, con i suoi magnifici occhi smeraldo che non guardano nella stessa direzione, mi sento strano...non mi ero mai sentito così prima...cosa potrà mai essere?'

"Tutti mi chiamano No'one, ma il mio nome è Seeking Star."


Twilight stava girando per Ponyville sentendosi abbattuta, d'un tratto, riconobbe la voce di No'one, dirigendosi verso di essa per offrire nuovamente le sue scuse rimase a bocca aperta quando vide il pony in parte meccanico camminare senza il cappuccio mentre discuteva e rideva con una pegaso. Osservandoli meglio si rese conto che non era una pegaso come le altre, era Ditzy, meglio conoscuita come Derpy, per un attimo le sembrò che fossero due pony come tanti, mentre camminavano e ridevano per chissà quali battute, ma ben presto si rese conto che non era tutto graddevole come sembrava.

I pony intorno a loro, non appena lo vedevano arrivare fuggivano via, senza dubbio spaventati dalle sue sembianze, poco dopo infatti vide Derpy invitarlo da Sugarcube Corner, la pasticceria e sala da tè di Ponyville, ma No'one declinò rimettendo il cappuccio per poi salutarla allontanandosi in direzione dei boschi.

In quel momento l'unicorno viola si fece avanti puntando dritta alla pegaso che, ancora sospesa a mezz'aria salutava con la sua espressione un pò assente il pony appena conosciuto.

"Ciao Derpy!"

"Ehi Twilight!"

"Posso farti una domanda?"

"Certo, però ti dispiace se mi prendo un muffin? Anzi ne vuoi uno? Ti consiglio quelli ai mirtilli, però anche alle noci sono buoni, ma ai mirtilli sono molto meglio secondo me, però se non ti piacciono i mirtilli potrebbero..."

"Scusami Derpy, ma volevo chiederti se sapevi dirmi chi era quel pony con cui stavi parlando poco fa.."

"Oh, Seeking Star? E' un amico."

"Seeking Star? Ma non si chiama No'one?"

"Beh si mi ha detto che si fa chiamare così, ma Star è il suo vero nome, perchè lo vuoi sapere comunque?"

"Oh, solo curiosità, sai per via della...sì, di quella...hai capito no?"

"Eh? Ma di che...Oh! Intendi la maschera? A me piace."

Twilight stava per controbattere con una scusa per il pony proveniente dal mondo esterno quando il suo cervello registrò le parole della pegaso.

"T-Ti piace?"


A voi! :yay:
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