il testimone

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il testimone

Messaggioda pablo » 30/07/2016, 0:23

Ed eccoci qui con il mio primo racconto nel forum. Lo so, è un po inortodosso scrivere un racconto direttamente sul thread, Ma cause di forza maggiore (coff coff ignoranza completa in campo informatico coff coff) mi costringono a pubblicare la mia fanfiction direttamente sul forum.
In ogni caso, sono lieto di presentarvi "Il Testimone". Non esitate a commentare, qualsiasi tipo di critica è ben accetta.

P.S. Chiedo subito scusa per l'eccessiva lunghezza del racconto e per possibili errori grammaticali e/o ortografici.

IL TESTIMONE

Salve oscurità, mia vecchia amica. ho ripreso a parlarti ancora perché una visione, che fa dolcemente rabbrividire, ha lasciato in me i suoi semi mentre dormivo e la visione che è stata piantata nel mio cervello ancora persiste, nel suono del silenzio*.
Nei sogni agitati io giacevo, solo e abbandonato, nel fango. Un fossile di epoche passate, una reliquia dimenticata. Intorno a me il tempo passava. Le foglie perdevano colore e cadevano nel vuoto, spogliando gli alberi della loro chioma. Scheletri lignei che si stagliano al orizzonte con le dita protese verso il cielo invernale, muta invocazione di pietà a Dei senza nome.
Chiudo gli occhi.
Li riapro.
Un bianco sudario copre un mondo morto. Pallide ombre si muovono tra gli alberi, cose morte solcano i cieli alla ricerca di cibo. Il ghiaccio mi intrappola nella sua morsa, penetra sotto le mie scaglie, taglia muscoli, tendini, ossa come un coltello. Il gelo attraversa il mio corpo, bramando il mio calore, la mia vita.
Chiudo gli occhi.
Li riapro.
Una famiglia di conigli mi sfreccia davanti, macchie sfocate sullo sfondo delle foresta. Intorno a me la natura risorge, un tappeto multicolore ricopre la nuda terra: verde, rosso, blu, viola. Uno sciame d'api sorvola la mia testa, ronzanti lavoratrici alla ricerca di fiori da impollinare. La vita esplode in una cacofonia di ululati, cinguettii, fusa, ruggiti, canti.
Chiudo gli occhi.
<< Avanti Lulu, Scendi! >>
<< NO! >>
Li riapro.
Non sono solo.
Al mio fianco si erge una creatura mai vista prima. ha quattro zampe, la pelliccia bianca
è imperlata di sudore, la sua criniera rosa è un groviglio di fango e sporcizia. In mezzo alla fronte spunta un piccolo corno. Sulla sua schiena e seduto un essere simile, più piccolo, con il manto blu scuro e una criniera azzurra.
<< Lo sai che ci dobbiamo lavare prima di andare a lezione... >>.
<< NO! >>. La piccola, Lulu si chiama, si aggrappa con gli zoccoli al collo della creatura più grande.
<< Non fare la puledra viziata Lulu! >> L'essere dal manto bianco alza gli suoi occhi viola al cielo. << Lo sai meglio di me che Starswirl vuole che ci laviamo ogni giorno. Ed essendo la tua sorella maggiore e compito mio assicurami che tu sia pulita ogni giorno >>.
<< No!no!no!no! Tia cattiva! >>. La sorella minore si stringe ancora di più al collo della sorella maggiore << Lulu no vuole bagno! Lulu vuole giocare con altri pony! >>.
<< Ma Lulu, se non facciamo come vuole Starswirl non potremo imparare l'arte della sinergia astrale! >>.
Tia, la creatura dalla pelliccia bianca, volta la testa verso la puledra sulla sua schiena, gli occhi pieni di orrore.
Lulu piega la testa di lato, gli occhi azzurri che guardano con aria interrogativa il volto della sorella maggiore. << Sinewia abrale? >>.
<< La magia >>.
La piccola mette gli zoccoli davanti alla bocca << No magia! magia brutta! Lulu no vuole magia! >>. Lulu chiude gli occhi, le lacrime che si formano ai lati dei occhi. << Lulu vuole mamma e papà!, Lulu vuole casa! >>. Gocce salate rigano le sue piccole guance, incontrollabili, inarrestabili. << Lulu vuole giocare con altri pony! Lulu vuole giocare! >>.
Un aura dorata avvolge la puledra, sollevandola dalla schiena, i singhiozzi devastano il suo piccolo corpo. Il campo telecinetico la posa su un ceppo di legno, mettendola allo stesso livello dei occhi della sorella.
<< Lulu... >> si siede per terra. La tristezza che si fa largo nella sua voce.
<< Voglio giocare alla principessa con Tia! >>. Ora le lacrime sono una cascata in piena, dolore liquido rimasto represso per troppo tempo. Lasciato crescere, accumularsi, pesare su spalle troppo giovani per gestirlo.
Un peso eccessivo per un solo pony.
Ma non per due.
La piccola puledra sente due zampe abbracciarla, pelo bianco come la neve assorbire le sue lacrime, uno zoccolo accarezzarle dolcemente la criniera.
<< Va tutto bene Lulu, va tutto bene >>.
La voce di sua sorella, il battito del suo cuore, la calmano. A volte solo l'amore può lenire il dolore, l'amore di un pony con cui condividere il dolore, che ci ricordi che in questo mondo non siamo soli.
Tia le asciuga le lacrime con la punta dello zoccolo. << Anche a me mancano Pà e Mà. E la nostra casa, e zia Arcobalina, zio Oni Fire. Perfino Padre Turner >> dice, << Ma Mà e Pà non avrebbero mai voluto che la tristezza condizionasse le nostre vite >>.
<< Ma Mamma e Papa non ci sono più >>.
<< No Lulu... >>. La puledra bianca appoggia lo zoccolo sul petto della sorella << Loro sono ancora vivi... >> Porta l'altro zoccolo sul suo petto, al altezza del cuore << vivono dentro di noi, nei nostri cuori, nei nostri ricordi. Saranno sempre con noi >>.
Lulu alza lo sguardo verso il volto di sua sorella. Vede gli suoi occhi umidi, una piccola lacrima discendere sulla guancia destra, solitaria come una stella nel firmamento. Allunga un piccolo zoccolo, asciugandola.
<< Tia >>. Lulu le sorride, un raggio di luna dopo una notte di tempesta. << Dopo il bagno possiamo giocare alle principesse? >>.
<< Certo Lulu >>. le risponde, un sorriso che si formava sul volto.
Chiudo gli occhi.
Li riapro.
Una zaffata di zolfo invade le mie narici, Un fetore proveniente dalle più oscure profondità del Oltreregno invade i miei polmoni, come una carogna in avanzato stato di putrefazione.
Tre figure si ergono davanti ai miei occhi, una più blasfema dell'altra.
La prima figura e un gigantesco uccello bipede, alto quanto un arispami di montagna. La sua figura allampanata e avvolta in una veste bianca adorna di ninnoli d'oro, nelle mani artigliate tiene un bastone nodoso alto quanto una quercia adulta. La testa da rapace poggia in cima a un lungo collo coperto di piume color zaffiro. Dei piccoli, malefici occhi si aprono ai lati della testa piumata: degli occhi maligni da predatore, dietro cui si nasconde un intelligenza antica e malvagia.
La seconda creatura e un abominevole fusione di carne e acciaio. Otto gambe da aracnide d'acciaio nero, muscoli rosso sangue che guizzano sopra un torace privo di pelle, una piccola testa cornuta in cui si apre una voragine piena di denti appuntiti. Quattro tubi dal aspetto crudele spuntano dal braccio destro, mentre il braccio sinistro termina in una chela.
In mezzo alle due figure sta una terza, più piccola, ma non meno disgustosa: corpo di drago, zoccolo di capra, zampa di leone. A coronare il tutto una testa di pony sormontata da un paio di corna asimmetriche. ai polsi delle sue zampe porta un paio di pesanti manette d'ottone.
<< Bene, ssssiamo arrivati >>. La voce del uccello bipede a un suono sibilante, come quello di un serpente al interno di una grotta, talmente innaturale da mandarmi brividi lungo la spina dorsale, dal muso alla coda.
<< O gioia >>. Gli risponde l'essere in mezzo. I suoi accompagnatori sembrano non fare caso al sarcasmo che traspare dalla sua voce. << Visto che siamo arrivati a quella che, molto probabilmente, sarà la mia prigione per N eoni -dove N e un numero variabile che va da "vita media di una falena", a "fila alle poste"- che ne direste di togliermi questi -in verità alquanto eleganti- bracciali >>. Dice, indicando con il mento le manette.
<< Non ancora Draconequussss >>. Gli risponde l'uccello bipede, il compiacimento che traspariva dalla sua voce era palpabile, nonostante gli sibili. << Prima dobbiamo chiarire alcuni punti della tua permanenza in quessste lande... >>.
<< Senza offesa, ma non credo di essere molto propenso ad ascoltare qualsivoglia tipo di ordine, sopratutto con queste manette >>. Mormora Draconequus
<< Punto uno: ti è vietato mettere piede nei reami del caossss... >>.
<< Peccato che queste manette, oltre a inibire gli miei poteri mi rendano anche sordo >>. La creatura incomincia ad agitare le manette, facendole sferragliare rumorosamente.
<< Punto due: ti e vietato entrare nel immaterium >>.
<< COSA AI DETTO? NON TI SENTO CON QUESTE MANETTE! >> Grida.
<< Punto tre: ti e proibito entrare in contatto con qualssssiassssi tipo di mortale >>.
<< MANETTE! MANETTE! MANETTE! >>.
<< Punto quattro: sono autorizzato ad ordinare a Sfondacrani di strapparti le braccia >>.
<< MANETTE! MANETTE! MANE... >>. Draconeequs ferma la sua irritante protesta, fissando la creatura piumata con occhi strabuzzati. << Con "strappare le braccia" intendi "avviare un confronto non violento teso alla risoluzione dei conflitti interpersonali", giusto? >> Domanda.
L'abominio bio-meccanico, Sfondacrani, si fa avanti. Il terreno trema sotto le sue zampe meccaniche, alza il braccio sinistro e fa schioccare la chela alla sua estremità a pochi centimetri dalla faccia di draconeequs. Costringendo l'essere ad abbasare la testa da pony per evitare la letale appendice. << Immagino che questo sia un "No" >> mugugna.
<< Ora che ho la tua più completa attenzione >. Continua l'abominevole rapace << Possso arrivare al ultimo punto della tua condanna: la tua punizione per aver violato qualssssiassssi punto della tua sssentenza verrai punito con una morte molto lenta e molto, molto dolorosa >>. I piccoli occhi crudeli si fissano in quelli giallo-rossi del suo prigioniero. << Sssono ssstato chiaro? >>.
<< Cristallino >>.
<< Ottimo >>. Il diabolico pennuto schiocca gli artigli, le manette che circondano gli polsi di draconequus si aprono di scatto, cadendo al suolo. << Goditi gli tuoi poteri, dracoequusss, per quanto posssano esssserti utili in quesssta topaia >>. Fulmini vermigli scendono dal cielo colpendo gli due giganti. Vedo fiamme purpuree avvolgere gli due esseri, le lingue di fuoco che danzano sui loro corpi deformi, divorandoli come una bestia famelica.
In pochi secondi gli due mostri sono scomparsi dalla realtà.
Tranne LUI.
<< Bene! magnifico! era proprio quello che volevo! >> impreca, alzando le mani al cielo. << Essere imprigionato per l'eternità in un pianeta dimenticato dagli Dei, con solo i miei disturbi psichiatrici a farmi compagnia! >> L'essere scompare dalla mia vista, riapparendo pochi instanti dopo nel cielo, tenuto in aria da qualche oscura magia. << è tutto questo perché ho fatto un solo. Singolo. Innocente. Scherzo! >>. Draconeequs alza il pugno al cielo, come se l'essere che voleva insultare si trovasse sopra di lui. << Anzi, sai cosa di dico signor Sono-Troppo-Occupato-A-Intrecciare-Il-Destino-Per-Poter-Ridere? Puoi tenerti per te la tua torre d'argento, le tue manipolazioni e il tuo fetido reame del caos! >>. dal nulla compare sulle spalle squamose dell'essere una pelliccia bianca, mentre una zanna d'oro massiccio spunto dalla bocca. Tra gli artigli ingioiellati della zampa sinistra appare un grosso sigaro. << Fonderò un regno del caos tutto mio, con piogge di cioccolato e bisonti ballerini! >>. esclama, nella speranza che LUI, qualunque cosa fosse, ascoltasse il suo giuramento. << Spargerò il caos a modo mio, la discordia e il disordine regneranno sovrani, le leggi di questo mondo verranno sovvertite e il mio divertimento non avrà fine! >>. Il sigaro nella sua mano scompare nel nulla, cedendo il posto a una baguette. << Questo io prometto, nel nome di.. >>. Al improvviso la creatura si zittisce, le folte ciglia corrucciate. << Nel nome di.., nel nome di.., nel nome di.. >> mormora meditabondo, la baguette nella sua mano che si trasforma in farina e al suo posto compare una lampadina. << Mi serve un nome >> continua a mormorare, portandosi la lampadina alla bocca. << Un nome che incuta terrore nelle creature che abitano in queste lande, un nome che rimanga impresso a fuoco nella loro mente, qualcosa come... >>. Al improvviso un lampo gli attraversa la mente, un intuizione che accende la lampadina che tiene in bocca. << Qualcosa come Discord Draconequus, lo spirito del caos! >> Disse il neonato spirito della discordia, ingoiando la lampadina e prorompendo in una lunga, tetra risata.
Chiudo gli occhi.
Li riapro.
Sento il peso dei secoli abbattersi sulle mie spalle. Giorni, mesi, anni, decadi: il tempo scorre sulla mia pelle come un fiume in piena, mi circonda, mi permea, rallenta e accelera.
Una figura si erge davanti a me.
E' un pony. Il suo manto é duro come cuoio vecchio, screpolato, secco, ruvido. Una lunga barba candida gli scende dal mento, memento di epoche passate. Una corona di campanelle circondano la tesa del suo cappello a punta, tintinnando ogni volta che il vento soffia.
Il pony e seduto sul erba, da solo, figura ieratica sullo sfondo grigio verde della foresta. Le sue spalle sono curve, gli occhi stanchi, appannati dalla cataratta, il fisico sfiancato dalla lunga attesa.
Lo capisco.
<< Scusami per il ritardo Starswirl >>.
Una voce, cavernosa eppure gentile, spezza il silenzio. Il regolare battito delle sue coriacee ali di pelle accompagnano la sua discesa.
Il vecchio pony alza lo sguardo al cielo, fissando con stizza il suo interlocutore <<Due ore, ventiquattro minuti e sedici secondi>> sbuffa. <<Si, sei decisamente in ritardo, Scorpan>>.
<< Scusa >>. Il nuovo venuto attera davanti al pony. Una folta criniera castana incornicia un volto allungato, dai tratti canini. Il suo corpo, una torreggiante massa di muscoli, ricoperta da una corta peluria color miele. << Tirek non mi voleva lasciare solo oggi >> Mormora, gli suoi occhi dorati che si abbassano al terreno con aria colpevole.
Starswirl si porta uno zoccolo alla testa, togliendosi il cappello. Un corno nodoso spunta dalla sua fronte, la superficie ricoperta di graffi e scanalature. << Gli hai parlato dei tuoi progetti? >> gli chiede.
<< Si >>. risponde Scorpan, gli occhi sempre puntati al terreno davanti ai suoi piedi.
<< E cosa ne pensa? >>.
<< Tirek pensa che siano solo un sacco di sciocchezze >>. Risponde << Ha detto "Siamo venuti ad Equestria per assorbire la magia dei pony, non per farceli amici" >>.
L'anziano pony sospira, rassegnato. << Quindi ha rifiutato la nostra proposta di amicizia >>.
<< Si >>.
Entrambi rimangono in silenzio, consci della gravita della situazione. Il tintinnio delle campanelle in sottofondo ha un suono beffardo, quasi come se il cappello a punta deridesse il suo proprietario.
<< Dobbiamo andare dalle principesse >> Sentenzia Starswirl con voce greve.
Scorpan alza di scatto la testa, gli occhi dorati si piantano in quelli stanchi del vecchio pony.
<< Le principesse... >> mormora << Non e troppo andare dalle principesse?. Loro potrebbero fraintendere le intenzioni di Tirek, potrebbero pensare che sia una minaccia per Equestria e decidere di arrestarlo. Forse io... >>.
<< Scorpan,, non abbiamo altra scelta >> Lo interrompe Starswirl.
<< Ma... >>.
<< Quante volte hai tentato di fargli interrompere la sua ricerca del potere assoluto? >>.
Scorpan abbassa lo sguardo a terra << Sessantadue >> Mormora.
<< è quante volte ti ha ascoltato? >> Gli chiede Il vecchio pony.
Il silenzio risponde alla domanda del unicorno.
<< Tuo fratello è già una minaccia per Equestria >> Continua Starswirl << La sete di potere ha corrotto il suo cuore. La magia lo ha reso ingordo, sempre affamato di potere arcano. Il suo appetito non conosce limiti e farà di tutto per saziarlo >>.
Scorpan si porta una mano artigliata al petto villoso, le dita che si chiudono intorno al medaglione che porta intorno al collo, stringendo il freddo metallo nella loro morsa.
<< Abbiamo condiviso il latte della stessa madre >> Dice, la mente persa in ricordi conservati gelosamente. Fotografie di anni migliori consunte dal tempo. << Quando ero piccolo Tirek mi portava in groppa per farmi addormentare. Mi ha insegnato a cacciare i Piropiccioni con le pietre >>. Starswirl rimane in silenzio ad ascoltare il suo amico. Gli zoccoli giunti davanti al muso. << Tirek e il mio fratello maggiore, l'erede al trono di nostro padre, l'unico amico che io abbia mai avuto >>.
Una lacrima solitaria rigò il volto di Scorpan. Frutti di ricordi troppo dolci, troppo dolorosi, se confrontati con il presente.
L'anziano unicorno si alza in piedi, rimettendosi in testa il cappello a punta << Devi capire Scorpan, Le principesse sono le uniche che possono salvarlo da se stesso >>.
Scorpan riapre la mano, sottili strisce rosse attraversano il palmo della mano, dove gli bordi del medaglione hanno morso la carne. << Credi che le principesse possano aiutarlo? >> chiede.
<< Te lo assicuro, Scorpan >> Gli risponde Starswirl << Le conosco da quando gli loro fianchi erano lindi come l'acqua. Troveranno un modo per placare la fame di tuo fratello >>. La voce del unicorno e ferma, decisa. La voce di un pony che in gioventù dirigeva schiere dei suoi simili in battaglia. << Faranno tornare il Tirek della tua infanzia. Puoi contare sulla mia parola, amico mio >>.
L'accenno di un sorriso appare sul volto canino di Scorpan. << D'accordo >> dice. Una nuova determinazione si fa strada nel suo cuore, la determinazione dettata dalla speranza di poter riabbracciare un fratello a lungo perduto.
Chiudo gli occhi.
Li riapro.
Davanti a me, il nulla.
Nessuna luce a rischiarare il cammino, nessun suono a spezzare il silenzio.
Il nulla mi chiama, mi assorbe, si lega alla mia assenza.
IO sono il nulla. Testimone silenzioso di eventi mai narrati, spettatore della farsa chiamata vita, custode della polvere. Nessuno conoscerà la mia storia. Per tutti sarò solo un immagine sfocata sullo sfondo, una comparsa sul palco, privo di voce.
Chiudo gli occhi.



La porta venne spalancata di colpo, inondando la stanza di luce. << SONO A CASA! >> grido Pinkie Pie saltellando dentro la stanza, un sorriso a trentadue denti stampato sulla faccia. << èstatoilgiornopiùbellodellamiavitadalcompleanniversariodirainbowdash! >> esclamo il pony rosa buttandosi sul letto. Dalla sua criniera riccioluta rotolo un tubo di cartone, da cui un invitante aroma di cupcake fuoriusciva dalla apertura del cartoccio. << è stato il miglior G.D.S.D.S.D.S.P. di sempre! >>. Si rizzo in piedi, il corpo scosso da fremiti di gioa a stento contenuta << Ed inoltre e stato il mio primo G.D.S.D.S.D.S.P.C.R.! >>. Pinkie salto in aria come una molla tenuta troppo tempo in tensione, sparando coriandoli dai zoccoli.
Una dozzina di saltelli ( e innumerevoli pezzetti di carta colorata ) dopo, la pony di terra scorse un paio di occhietti lavanda fissarla dal comodino di fronte alla finestra. Gummy, il suo alligatore personale, sbatte lentamente le palpebre.
<< Gummy! >> Esclamo, balzando agilmente dal letto e atterrando di fronte al comodino. << Mi sei mancato tantissimisimo! >>, Strinse l'alligatore in un abbraccio spaccaossa, facendo scricchiolare le ossa del povero rettile. << Ho passato una fantastica giornata da Manehattan insieme a Rarity e Maud! >>. Libero Gummy dalla strette, rimettendolo al suo posto davanti alla finestra. << E tu cosa hai fatto in mia assenza? >> Gli chiese.
Battito di ciglia.
<< Hai di nuovo passato tutto il giorno davanti alla finestra >>,
Battito di ciglia.
<< è dalle nozze di Cranky e Matilda che passi tutto il giorno davanti alla finestra >>.
Battito di ciglia.
<< Chissà quante cose hai visto da quella finestra >> Sospiro la pony, piantando gli suoi occhi azzurri in quelli lavanda del alligatore. << Quante cose avrai visto nel corso degli anni, Gummy, a quante avventure ai assistito. Mio piccolo alligatore? >>. Appoggio la testa di Gummy sopra il suo cuore. << Se solo potesi parlare >>, Mormoro, accarezzandogli la testa squamosa.
Gummy chiuse i occhi e li riapri.


*Libera traduzione dei primi versi di "The Sound Of Silence" di Simon e Garfunkel.
La mia prima Fic: il testimone http://www.mylittlepony.it/forum/viewtopic.php?f=102&t=9765
Lost and Damned http://www.mylittlepony.it/forum/viewtopic.php?f=102&t=9792 (Racconto sospeso a tempo indeterminato)

"RIP Warhammer 40.000
(Nottingham 1987 - Cadia 2017)
Secondo una voce non confermata, Abbadon il distruttore è riuscito a distruggere Cadia grazie agli consigli di tre piccole entità, reduci da una crociata durata quassi un lustro. Secondo l'Ordo Xenos sono tre alieni, secondo l'Ordo Malleus sono tre demoni, secondo l'Ordo Hereticus sono tre streghe. Immaginate la sorpresa quando gli inquisitori hanno scoperto che si tratta di tre puledre.
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Re: il testimone

Messaggioda Laurel Crown » 31/07/2016, 0:34

Se non ti piace pubblicare una storia direttamente sul thread, ti consiglio di usare programmi come Google Drive e Dropbox che ti permettono anche il link da condividere.
Inoltre qua non si giudica la fanfic dalla sua lunghezza ma da quando è "statica". Qua ci sono storie chilometriche ma che sanno andare avanti. ;)

Quanto alla fanfic...
Innanzitutto hai il mio rispetto per il richiamo a "Sound of Silence" di Simon & Garfunkel.
Se farai una cosa simile anche per un brano di Crosby, Stills, Nash e Young, hai la mia stima al massimo! :D

Questa storia ha inciso la parola "potenziale sprecato" qua. No, non è una cosa per prendere per negativa. Lasciami spiegare per dopo.
Mi è davvero piaciuto lo stile che spazia dalle descrizioni cercate a semplici dialoghi, cosa che stranamente ci sta bene nella narrativa che hai adottato. Particolare come pochi.
Piuttosto che narrare una storia dall'inizio alla fine, hai narrato tre fasi brevi con protagonisti quattro personaggi della storia di Equestria [Le due principesse da puledre, Discord che giunge a Equestria e Starswirl con Scorpan] con i commenti del "Narratore misterioso" a fare da intermedio.
Ora... perché ho detto "Potenziale sprecato"? Perché le scene che hai scritto (soprattutto quella di Discord) sarebbero state perfette per una fanfic a capitoli multipli e crea dispiacere vederle condensate in quel modo.
Ma posso lo stesso prendere questa "oneshot" come un "tastare il terreno attorno", considerato anche il limite di certi contenuti, perché non si sa mai che la tua prossima fanfic possa esserne una grossa che possa piacere agli intenditori... se non a tutti.

Voto 8/10
Bella storia con una narrativa interessante. Premesse dal grande potenziale sono -ahimé- sprecate per una oneshot.
Però hai già le qualità necessarie per scrivere come si deve e non vedo l'ora che il tuo prossimo lavoro sia un po' più "sostanzioso". ;)
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Re: il testimone

Messaggioda pablo » 31/07/2016, 21:05

Ti ringrazio Laurel per il commento, significa molto per me :D .
Ora riguardo al racconto:
Hai perfettamente ragione a dire che "Il Testimone" serve a "tastare il terreno". Lo scritto con il preciso intento di testare le mie capacità, Per questo ho deciso di adottare la formula del "oneshot". Infatti un racconto breve, monocapitolo e autoconclusivo, e perfetto per sperimentare le mie capacita di scrittore. Inoltre non mi sentivo pronto a iniziare subito un racconto multicapitolo, sopratutto perché la mia etica personale mi impedisce di creare una fic senza avere prima la certezza di saper scrivere, almeno, in maniera decente.
Questo racconto, in un certo senso, è come l'episodio pilota di una serie televisiva, a cui in seguito potrebbero aggiungersi altre storie ispirate ad avvenimenti accennati nel racconto.
In ogni caso apprezzo il tuo commento, mi sprona a continuare a scrivere.


Offtopic:
In verità non ho nulla contro lo scrivere le fanfic direttamente nel thread. E solo che pensavo, vedendo la maggior parte delle fanfiction pubblicate sottoforma di link, che caricare un racconto direttamente sul thread fosse in qualche modo sconsigliato (Poi magari scopro di essermi sbagliato e faccio una figura da cioccolataio ^^' ). Inoltre ne approfitto per fare una domanda di ordine tecnico: quanto pesano Google Drive e Dropbox? Lo chiedo perché in questo momento sto utilizzando un portatile risalente al mesozoico e non so quanto possa ancora reggere prima di fare la fine di un gelato nel Outback australiano.
La mia prima Fic: il testimone http://www.mylittlepony.it/forum/viewtopic.php?f=102&t=9765
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Re: il testimone

Messaggioda Laurel Crown » 31/07/2016, 23:52

pablo ha scritto:
Offtopic:
In verità non ho nulla contro lo scrivere le fanfic direttamente nel thread. E solo che pensavo, vedendo la maggior parte delle fanfiction pubblicate sottoforma di link, che caricare un racconto direttamente sul thread fosse in qualche modo sconsigliato (Poi magari scopro di essermi sbagliato e faccio una figura da cioccolataio ^^' ). Inoltre ne approfitto per fare una domanda di ordine tecnico: quanto pesano Google Drive e Dropbox? Lo chiedo perché in questo momento sto utilizzando un portatile risalente al mesozoico e non so quanto possa ancora reggere prima di fare la fine di un gelato nel Outback australiano.

Offtopic:
Postare direttamente non è proprio sconsigliato. Anche se è una tendenza che molti scrittori seguono, quella del pubblicare il link del capitolo contribuisce a rendere meno pesante la pagina senza l'applicazione dello tag spoiler.
Quanto ai programmi ti posso consigliare Google Drive: 15 GB di spazio libero e ti permette di scrivere direttamente e di condividerlo su link (rendendolo utile anche per il proofreading). Anche Dropbox è ottimo perché formatta meglio i capitoli (di una pagina in meno rispetto a Drive) anche se devi scrivere su Microsoft Word o OpenOffice e spostare il documento là per poter essere condiviso.
Non so quanto può pesare perché uso un fisso... ^^'
Ma se devo dire la mia, ti consiglio Google Drive perché è più pratico.
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Re: il testimone

Messaggioda pablo » 01/08/2016, 14:23

Grazie per il consiglio! Vedrò di scaricare Google Drive, cosi in futuro eviterò di appesantire la pagina.
Ci vediamo al prossimo racconto!
La mia prima Fic: il testimone http://www.mylittlepony.it/forum/viewtopic.php?f=102&t=9765
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Re: il testimone

Messaggioda Jakrat » 06/08/2016, 23:28

Attendo sempre con una certa ansia gli esordi di nuovi scrittori, complice la curiosità sull'abilità degli iscritti e la ventata di novità in questa sessione.
Perciò appena ho visto una nuova storia da parte di qualcuno che non conoscevo mi sono ripromesso di leggerla non appena ne avessi avuta la possibilità e adesso posso esprimere un mio parere spassionato.
Si dice che chi ben comincia sia a metà dell'opera ma tu, se questa è la tua primissima fanfiction, sei a tre quarti buoni. :rdyeah:

La narrazione della storia è fluida e senza intoppi e, pur senza muoversi verso una direzione precisa, riesce a rimanere interessante fino al suo finale.
L'Identità dello stesso narratore, poi, rivelata nel finale, rende la storia un bel riferimento a quei pochi secondi su Gummy durante "Slice of Life" e, in tutta sincerità, ho riso per dieci minuti buoni subito dopo aver letto l'ultima frase della storia. XD

Ora alcune considerazioni personali.

Le scene elencate rappresentano momenti salienti della vita di Equestria e considerati i miei interessi quelli che ho preferito sono stati decisamente l'infanzia di Celestia e Luna e l'esilio di Discord.
Riguardo il Draconequus, l'arrivo del Signore del Mutamento mi era familiare, meno lo Strazia Anime, ma essendo ere che non gioco do la colpa principalmente al mio essere arrugginito. Questo e il fatto che gioco/leggo gli Eldar, perciò con Tzeentch ho di rado a che vedere :asd:

Ad ogni modo, appena si è accennato all'Immaterium non ho più avuto dubbi. Questa "invasione di universi" mi ha molto interessato, spero che in futuro ci ricamerai sopra qualcosa di grosso: ci sono già un paio di crossover tra Warhammer 40.000 e FiM all'interno della sezione (quasi tutti dello stesso autore, tra l'altro...) ma decisamente non sono mai abbastanza! :pinkiewow:

Discorso analogo per quanto riguarda le future principesse. Mi piace il tono molto infantile che hai dato a Luna, rende molto bene la differenza di età tra loro.

In parole povere, mi è piaciuta davvero molto. Ottimo lavoro! :clopclop:
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Jakrat
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Re: il testimone

Messaggioda pablo » 16/08/2016, 0:23

Grazie Jakrat per il commento :D .
Ad essere sinceri, scrivere questa fic e stato praticamente un salto nel vuoto. Non sapevo se avrei scritto una castroneria oppure un buon racconto, e leggere il tuo commento mi riempie di gioia. Grazie ^_^

Mi fa piacere anche sapere che ti sia piaciuta la citazione di Warhammer 40.000. In effetti la parte con il tacchino di Tzeencht e lo Strazianime è stato il pezzo che più mi sono divertito a scrivere (Anche se rimango un fedele servitore del Imperium. For holy Emperor!). Mentre la scelta di usare Gummy come narratore nasce a causa di un racconto breve di fantascienza intitolato "La Sentinella" di Frederic Brown, oltre a ispirarsi al episodio 100 (Che continuo a ritenere uno dei episodi più ridicolamente epici dello show)


P.S.: Chiedo scusa del ritardo della mia risposta, ma sono stato in route per l'intera settimana e solo ieri sono riuscito a tornare a casa (Chi a frequentato gli scout sa a cosa mi riferisco).
La mia prima Fic: il testimone http://www.mylittlepony.it/forum/viewtopic.php?f=102&t=9765
Lost and Damned http://www.mylittlepony.it/forum/viewtopic.php?f=102&t=9792 (Racconto sospeso a tempo indeterminato)

"RIP Warhammer 40.000
(Nottingham 1987 - Cadia 2017)
Secondo una voce non confermata, Abbadon il distruttore è riuscito a distruggere Cadia grazie agli consigli di tre piccole entità, reduci da una crociata durata quassi un lustro. Secondo l'Ordo Xenos sono tre alieni, secondo l'Ordo Malleus sono tre demoni, secondo l'Ordo Hereticus sono tre streghe. Immaginate la sorpresa quando gli inquisitori hanno scoperto che si tratta di tre puledre.
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