Potente come l'amicizia

Le fiction ed i racconti della community!

Potente come l'amicizia

Messaggioda The Capo » 10/05/2014, 19:22

La grande e potente Trixie si massaggiò le tempie con gli zoccoli, concentrata. Doveva appellarsi ad ogni briciolo di energia magica presente nel suo corno per quell’esercizio, ne andava della sua reputazione.
- Ammirate! – esclamò solenne – solo per voi, stasera la grande e potente Trixie si esibirà nell’incredibile numero dei Vasi Fluttuanti!
Il suo corno si illuminò di magia e in un attimo il primo dei quattro vasi che aveva davanti a sé galleggiò in aria, sollevandosi a diversi metri da terra.
Lo sguardo della pony era fermo. L’acqua del vaso si increspò leggermente senza versarsi, mentre faceva levitare il secondo immediatamente sotto il primo.
Il numero consisteva nel travasare il liquido dal primo al secondo vaso, che era stato munito di due fori distanziati sul fondo. Gli zampilli che ne sarebbero usciti avrebbero riempito gli altri due contenitori e, tramite la magia, l'acqua sarebbe stata rispedita nel vaso iniziale, creando un circolo infinito.
Conscia di avere gli occhi di tutto il pubblico puntati sul suo spettacolo, la pony avvicinò le anfore alla posizione stabilita e inclinò il primo vaso con la magia: l’acqua scivolò con grazia nel secondo contenitore, spandendo per la stanza un gradevole sciabordio. Ora arrivava il pezzo più difficile.
Qualunque unicorno avrebbe avuto difficoltà a far levitare tutti quegli oggetti contemporaneamente, ma lei doveva applicare un incantesimo di levitazione separato sull’acqua stessa, affinché il numero riuscisse.
Con la lingua tra i denti pronunciò la magia e il liquido nei vasi brillò per un istante…
Poi all’improvviso le sue forze vacillarono e il rumore di cocci infranti le parve simile ad un tuono, nel silenzio della stanza.
Le lacrime della puledra si aggiunsero all’acqua che lentamente si spandeva sul pavimento e Trixie si voltò verso la platea, piena di imbarazzo.
Il vuoto della sua camera da letto risuonava delle risate dei pony immaginari che la riempivano fino a qualche istante fa e il loro disprezzo la travolse come se fosse stato reale.
In un impeto di rabbia si avventò contro la sua scrivania, ribaltandola: tutti i tomi magici si inzupparono di acqua, le boccette di inchiostro si infransero e il portaritratto con la sua foto autografata venne incenerito da un fiotto di magia distruttiva.
Aveva fallito. Di nuovo.
Lei, la grande e potente Trixie, incapace di un banale trucchetto da circo. Quando là fuori Twilight Sparkle stava sicuramente compiendo qualche prodigioso studio sull’origine dell’universo, sotto l’influenza della Principessa stessa.
- Al diavolo – sbottò esasperata.
Al diavolo i loro studi, al diavolo la loro magia, al diavolo tutti!
Diede un calcio alla scrivania ribaltata con uno degli zoccoli posteriori, ricavandone solo una nuova ondata di dolore. Almeno quello era solo fisico.
Quando lo posò nuovamente a terra, però, lo zoccolo gli diede una fitta talmente forte che zoppicò fino al bagno, dove teneva gli antidolorifici.
Fuori pioveva. Dal cielo grigio scendeva una pioggerella incolore e insignificante. Proprio come lei.
Chiuse la finestra, borbottando contro i pegaso che non facevano il loro dovere.
Quando si voltò, il grande specchio del bagno le rimandò il suo riflesso. Avvicinandosi, Trixie vide una giovane pony azzurra, fradicia di acqua, di lacrime e di frustrazione; ogni suo tratto le ispirava debolezza, dalla punta della coda a quella del naso. Odiò quell’immagine. Quella non era lei. Lei era la grande e potente Trixie, maga prodigio e prossimo luminare di Equestria nel campo della magia applicata!
Proprio mentre pensava questo, lo sguardo le cadde sul Cutie Mark: una mezza luna e una bacchetta magica a forma di stella.
Forse aveva sbagliato tutto. Forse la sua natura era quella di vagare tra le stelle e la luna, nell’universo: un universo freddo e inospitale, fatto della derisione del mondo.
Nello specchio la sua immagine prese a deformarsi: sulla liscia superficie ora compariva una pony dal manto scuro e gli occhi rossi, la criniera grigia come la cenere e lo sguardo ardente; quando alzò lo sguardo, Trixie si trovò davanti, ancora una volta, il suo Monstro, il suo lato oscuro.
- La grande e potente Trixie – rise il riflesso – non ho mai visto niente di più patetico negli ultimi mille anni…
- Silenziò! – intimò Trixie, battendo lo zoccolo sul vetro – non è colpa mia se non riesco…
- A fare cosa? A lanciare gli incantesimi più semplici? A conquistare le attenzioni e l’amore degli altri? Ad avere amici?
Le sue lacrime ripresero a sgorgare a fiotti, ne sentiva il sapore salato in bocca. Sapore che il Monstro adorava.
- E’ solo colpa tua, Trixie. Sei un’incapace nata e tutto il tuo allenamento è patetico oltre che inutile. Non puoi cambiare ciò che sei…
- Cosa sono? – mormorò la puledra, abbassando lo sguardo a terra.
- Sei una creatura debole. Sei la vergogna di chiunque ti stia accanto...
Trixie si morse il labbro e scivolò a terra con la testa tra gli zoccoli.
- Basta, tutto questo non è reale...
- Debole! Debole! Vergogna! Debole! – urlava il Monstro, martellante.
- Basta… Basta… - sussurrava lei, disperata.

Un improvviso rumore di zoccoli alla porta la fece voltare di scatto.
- Che c’è? – urlò insieme al suo riflesso, la voce distorta.
- Trixie? Sei lì? Ovvio che sei lì! Ti sento! – urlò una voce fastidiosamente acuta dalla strada.
La pony si asciugò gli occhi e diede le spalle al Monstro, che digrignava i denti, minaccioso.
Quando aprì la porta, un turbine rosa la investì entrando in casa, lasciandola senza parole.
- Ti ho portato un muffin! – urlò di gioia Pinkie Pie, saltellandole attorno – Mi sono detta, una giornata piovosa come questa è perfetta per una festa! Quindi ho chiamato tutti i miei contatti e abbiamo ballato, mangiato, giocato e poi di nuovo mangiato, ma alla fine Applejack si era bevuta talmente tanto sidro che era diventata tutta verde, così – e la sua faccia assunse una sfumatura smeraldina – quindi ho pensato che i muffin sarebbero stati di troppo, ma poi mi sono detta: “Pinkie Pie, i muffin non sono MAI troppi” e allora ho pensato che magari qualcuno là fuori…
Trixie era rimasta lì, con gli occhi sgranati. Conosceva a malapena quel buffo pony color confetto che le saltellava attorno, faceva parte della combriccola di Twilight Sparkle. Dopo qualche secondo, però, la sorpresa che le aveva tenuto a freno la lingua venne meno e decise di interrompere quel fiume di informazioni non richieste.
- Ascoltami…
- … Ma poi mi sono detta “Pistacchio e marmellata e la torta è assicurata!”. Nonna Pie lo diceva sempre e non sia mai che io butti una torta, quindi…
- Stammi a sentire, io non…
- …ma come potevo sapere che lo zucchero venisse dalle piante, scusa! Hai visto mai piante a forma di zolletta? Non ha un briciolo di senso, ed è per questo che è così interessante, anche se secondo me…
- FERMATI UN SECONDO, PER AMOR DI EQUESTRIA! – strepitò l’unicorno e Pinkie Pie si bloccò a mezz’aria, congelata.
Nei momenti di assoluto silenzio che seguirono, Trixie si domandò, nell’ordine, come diavolo facesse quel cavallino rosa a fluttuare da terra senza l’ausilio della magia, come fosse possibile che quell'uragano fosse piombata a casa sua senza essere stata invitata e quale mezzo usare per farla uscire.
Pinkie la guardò con curiosità, poi sorrise.
- Hai ragione, ho esagerato – disse allegra, toccando finalmente il suolo – avevi detto un secondo e io sono rimasta lassù quasi per dieci. E’ comprensibile che tu sia arrabbiata! Ma io ho la soluzione!
Si frugò nella borsa e ne tirò fuori uno splendido muffin, rosa esattamente come il suo manto.
- Ta-dah! – urlò, alzandolo in aria come un trofeo.
Trixie fece per replicare, ma tanto bastò perché l’altra gli spingesse il dolce in bocca, soffocandola per metà.
- Allora? Ti piace? L’ho fatto io! Non trovi che sia il muffin più muffinoso nella storia dei muffin? E poi è rosa, non potrebbe essere più perfetto!
Di nuovo, l’unicorno aprì la bocca per lanciarle qualche insulto, ma si rese conto di non esserne in grado. Il sapore del dolcetto non era paragonabile a niente che avesse mai assaggiato prima: dolce, gustoso e fragrante. Trixie venne invasa da un piacere genuino di appagamento che non provava da troppo tempo.
Mentre masticava, la pony di terra saltellava in giro, curiosando dappertutto.
- La tua stanza da letto è un disastro! – esclamò, sinceramente sorpresa – Mi piace! Ricorda la mia camera, anche se io non ho foto di me stessa in posa, né tutti quei libri, né tutto quel bianco sulle pareti...
Trixie si era mossa per fermarla, ma Pinkie Pie era ad un passo dal bagno, là dove il Monstro aspettava, arcigno.
- No! – disse l’unicorno sbarrandole la strada e chiudendo la porta – è… occupato!
- Oh! Giusto! – rispose l’altra, semplicemente – mi sembrava di avere visto qualcuno dentro, volevo salutarlo!
- Chi hai visto? – chiese l’unicorno, terrorizzata.
- Me, ovviamente! – rise Pinkie Pie – Devi avere uno specchio enorme, riuscivo a vedermi tutta quanta per intero! Non se ne trovano più di specchi così o almeno così mi hanno detto quando ho rotto l’ultimo che avevo comprato per…
Mentre la pony ricominciava a farneticare, a Trixie sfuggì un sorriso. Forse era stato il muffin, o forse la sua ospite era davvero l’Elemento della Risata come dicevano, ma la sua presenza, nonostante la mettesse vagamente a disagio, le donava un vago senso di serenità. Il suo sorriso non passò inosservato, comunque.
- Vero che è divertente? Anche io ho riso tanto, quando me l’ha detto! – concluse Pinkie Pie, soddisfatta.
- Ascolta, tortina rosa, io… Io ti ringrazio per il muffin, ma stavo… facendo pulizie, hai visto in che stato è la casa, quindi...
- Aaaah, chi ha tempo per le pulizie? Aspetta non rispondermi, lo dirò io: non tu!
La puledra rosa aveva appena iniziato a spingerla con la testa verso la porta.
- Fuori piove, Pinkie Pie, non voglio uscire!
- Sciocchezze! Ha smesso di piovere duecentoquarantacinque secondi fa! Ora ci sono solo le pozzanghere! Scommetto che riuscirei a trovare la più profonda prima di te! Ma non vorrei che ti sporcassi i vestiti, quindi…
Fulminea, addentò la cappa e il cappello dell’unicorno e li lanciò su una poltrona, facendoli atterrare perfettamente piegati.
- Scommetto che la grande e potente Trixie ha dei metodi segretissimi per trovare le pozzanghere più profonde e io non vedo l’ora di vederli – aggiunse poi, facendole l’occhiolino.
Trixie la guardò dritta negli occhi. Non la stava prendendo in giro. Poi sorrise di nuovo.
- La grande e potente Trixie acconsente! Ma solo per mezzora, ho ancora numerosi esercizi da perfezionare – proclamò con sussiego, avviandosi finalmente verso l’uscita.
- Oky-doky-loky! – esultò Pinkie Pie.
Poi, un attimo prima di raggiungere la sua nuova amica all’esterno, la pony rosa si voltò verso il bagno e tirò fuori la lingua, esibendosi in una lunga e sonora pernacchia, per poi chiudere la porta alle sue spalle.
Dall’altra parte dello specchio, il riflesso oscuro del Monstro ringhiò, sconfitto, mentre lentamente svaniva nel nulla...
Tre mie fic. Se vi piacciono vi dico dove trovare le altre!

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Re: Potente come l'amicizia

Messaggioda Jakrat » 14/05/2014, 1:13

Be', ciò che è figo è figo... e questa storia lo è decisamente B)

Dico sul serio, potrei contare sulle dita di una mano le fanfiction che mi sono piaciute così tanto. Davvero un eccellente lavoro :yay:

Mi piace moltissimo la frustrazione di Trixie, l'altruismo incondizionato di Pinkie Pie, la maniera eccellente con cui sono resi i movimenti dei personaggi... tutto <3

Mi piacerebbe fare una di quelle recensioni iper- galattiche dove vado a spiegare per filo e per segno tutto quello che mi è piaciuto, ma non voglio essere eccessivamente prolisso. Basti (suvvia, è solo la terza volta che lo dico) che la storia mi è davvero piaciuta ;)

Forse qualcuno potrebbe venire a dire che si sarebbe potuto ampliare il discorso del "mostro" nello specchio, ma personalmente credo che se il discorso non andasse oltre, non avrei davvero alcunché da ridire %)

Forse l'unico appunto che posso dare è di mettere la storia sotto spoiler, giusto per non dare la soddisfazione "Ah, non ha niente da dire quel tappo, eh?" XD

Davvero un ottimo lavoro, spero che farai presto altre storie così ^3^
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Re: Potente come l'amicizia

Messaggioda The Capo » 14/05/2014, 22:56

Ehilà! Sono contento ti sia piaciuta, significa molto per me :D
Non temere la prolissità, sono molto sensibile alle lusinghe e solo che leggere la tua recensione mi ha fatto aprire una coda di pavone non indifferente :P
Ne ho scritta un'altra giusto oggi, perchè non le dai un'occhiata?
Grazie mille ancora per i complimenti, mi incoraggi a farne altre!
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Re: Potente come l'amicizia

Messaggioda mlegasy » 28/05/2014, 10:38

A volte leggi e ti chiedi: come? Una domanda apparentemente semplice e riduttiva ma che più riassumere ben più di un vago interrogativo. Come può un semplice racconto cogliere cosi l'essenza di due personaggi cosi particolari e cosi diversi? Analizziamolo insieme.
The Great and Powerful Trixie, una figura che la cui nascita e scopo all'interno della serie canonica sono avvolte in un significato ben più profondo rispetto a quello che il comune spettatore è portato ad attribuirle. La mia rappresentazione la classifica come una normalissima unicorno con il talento nella magia che tuttavia non è riuscita a distinguersi come avrebbe voluto passando tutta la sua vita a scalare i gradini di un podio immaginario senza mai raggiungere l'apice assoluto. Per quanto si sforzi le capacità non sono tutto, nella vita c'è bisogno anche di una buona dose di fortuna. La sua stella non gli ha concesso molto, si è dovuta arrangiare. Non è nata con un talento spropositato come una certa unicorno viola, non è stata prescelta come fidata allieva dell'assoluta principessa del sole, no, lei è semplicemente una normale unicorno con il talento della magia. Adoro Trixie e adoro quello che il fandom ha creato attorno a lei. Lei che più di tutte rappresenta i limiti della vita reale ignorati completamente nell'esistenza dagli elementi dell'armonia.

Ma ecco quindi che veniamo al più strano degli elementi, Pinkie Pie è sempre quella che ho faticato di più ad integrare nel mio concetto di armonia. Sinceramente credo che la risata immotivata sia più sinonimo d'idiozia che di armonia eppure, con il tempo, la ragazzina ha dimostrato di agire in un determinato modo non solo per carattere ma anche per il bene degli altri, soprattutto per il bene degli altri. Questa storia ne è l'esempio perfetto. Trixie non è difficile da schedare come rivale eppure lei si è presentata a casa sua per diffondere il suo concetto di armonia e li ha svelato l'arcano senza che l'unicorno se ne accorgesse. Non si è scomposta ed è riuscita a distrarla facendole tornare la serenità. Il potere di Pinkie Pie alla fin è questo: la distrazione. Una mente concentrata sulle brutte cose finisce per cadere nell'abisso e il Monstro questo la sa bene, anche il nostro cupcake rosato lo sa benissimo. Allontanare Trixie dal baratro è stata una mossa che denota intelligenza ed una visione coscienziosa del mondo, una visione che una stravagante pony che pensa solo a ridere non potrebbe mai avere se non fosse particolarmente sveglia. Forse l'ha fatto per istinto, forse per volontà studiata, ma ciò non toglie che l'ha fatto salvando quindi Trixie da questa rovinosa caduta.

The Capo, non posso essere che contento di aver letto questa storia. Mi hai fatto trovare una Trixie che non posso fare a meno di adorare ed una Pinkie Pie che mi ha dato molto da riflettere. Vorrei riuscire anche io ad esprimere cosi tanto in poche parole ma nei miei racconti credo di essere riuscito molto di raro, se non addirittura mai, a fare qualcosa del genere. Te lo dico con entusiasmo e con un pizzico d'invidia:
Complimenti. Veramente una bella storia *_*
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Re: Potente come l'amicizia

Messaggioda Clessidrus » 28/05/2014, 11:42

Molto bella questa storia, bravo.

Odio criticare qualcuno ma, dato che è una storia molto lunga, ti consiglio di metterla sotto spoiler

Esempio
Codice: Seleziona tutto
[spoiler]testo[/spoiler]


Spero che non ti arrabbierai per quello che ti ho scritto :pinkiesadanim:

Per questa volta ci penso io
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Re: Potente come l'amicizia

Messaggioda The Capo » 29/05/2014, 20:09

Mlegasy, sono persone come te che mi incoraggiano a scrivere. Persone che leggono e riflettono, andando oltre al semplice racconto e, nella fattispecie, hai colto appieno il messaggio che volevo lasciare.

Molte persone, per non dire tutti (e io per primo) si sono sentiti un pò Trixie, diciamocelo. Un esame andato male, una delusione d'amore, il torneo in cui arrivi secondo... E' raro eccellere sempre in quello in cui ti sei dedicato con anima e corpo e a mio avviso Trixie incarna proprio la frustrazione del mancato obiettivo. Anzi, penso che la tua definizione sia ancora più appropriata: i limiti della vita reale.
Per quanto riguarda Pinkie, l'hai inquadrata esattamente come volevo che apparisse. I più la considerano pazza (probabilmente a ragione), ma ho sempre pensato che nella sua follia ci fosse qualcosa di metodico e positivo. L'elemento della risata non è immediato come quello della "fedeltà" o della "generosità". Secondo me, ridere è essenziale: è balsamo delle fatiche, è espressione immediata e sincera del benessere. Nel caso, Pinkie ha avvertito la "carenza di risata" nei pressi di casa di Trixie ed ha riportato l'armonia del benessere che dovrebbe pervadere Equestria. Il Monstro non è una creatura a sè stante, è parte naturale di noi e non potrebbe essere altrimenti. Ma se ci si dimentica di Ridere, prende il sopravvento e sfocia in risentimento, frustrazione e depressione. O almeno, questa è la mia visione. Non penso che nè nel mio racconto nè nel cartone canonico Pinkie sia cosciente di questo suo potere, bensì che risponda ad una sorta di richiamo. La sua pernacchia rappresenta la sua vittoria, il che indica coscienza del fatto compiuto, ma non è votata alla salvezza della felicità del mondo: solo alla sua difesa.

Detto ciò, ti ringrazio per aver letto e compreso quello che volevo trasmettere: significa davvero molto per me. Mi piacerebbe leggere qualcosa di tuo, se vorrai linkarmelo. Infine, per cambiare genere, ho voluto sperimentare anche il non-sense humor in un altro racconto ponesco, che ti lascio qui viewtopic.php?f=102&t=8095
A presto!
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Re: Potente come l'amicizia

Messaggioda The Capo » 29/05/2014, 20:12

Clessidrus, allora sei tu l'autore di tutte quelle storie su EFP! Avrei dovuto aspettarmi che fossi anche moderatore qui :D
Mi spiace per la mancanza di "spoiler", non sono ancora molto pratico del forum. Andrò a correggere anche gli altri lavori. Nessun rancore, hai fatto il tuo lavoro e io non avevo fatto come avrei dovuto ;)
Spero che la storia ti sia piaciuta!
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Re: Potente come l'amicizia

Messaggioda mlegasy » 29/05/2014, 21:06

The Capo ha scritto:Mlegasy, sono persone come te che mi incoraggiano a scrivere. Persone che leggono e riflettono, andando oltre al semplice racconto e, nella fattispecie, hai colto appieno il messaggio che volevo lasciare.

Molte persone, per non dire tutti (e io per primo) si sono sentiti un pò Trixie, diciamocelo. Un esame andato male, una delusione d'amore, il torneo in cui arrivi secondo... E' raro eccellere sempre in quello in cui ti sei dedicato con anima e corpo e a mio avviso Trixie incarna proprio la frustrazione del mancato obiettivo. Anzi, penso che la tua definizione sia ancora più appropriata: i limiti della vita reale.
Per quanto riguarda Pinkie, l'hai inquadrata esattamente come volevo che apparisse. I più la considerano pazza (probabilmente a ragione), ma ho sempre pensato che nella sua follia ci fosse qualcosa di metodico e positivo. L'elemento della risata non è immediato come quello della "fedeltà" o della "generosità". Secondo me, ridere è essenziale: è balsamo delle fatiche, è espressione immediata e sincera del benessere. Nel caso, Pinkie ha avvertito la "carenza di risata" nei pressi di casa di Trixie ed ha riportato l'armonia del benessere che dovrebbe pervadere Equestria. Il Monstro non è una creatura a sè stante, è parte naturale di noi e non potrebbe essere altrimenti. Ma se ci si dimentica di Ridere, prende il sopravvento e sfocia in risentimento, frustrazione e depressione. O almeno, questa è la mia visione. Non penso che nè nel mio racconto nè nel cartone canonico Pinkie sia cosciente di questo suo potere, bensì che risponda ad una sorta di richiamo. La sua pernacchia rappresenta la sua vittoria, il che indica coscienza del fatto compiuto, ma non è votata alla salvezza della felicità del mondo: solo alla sua difesa.

Detto ciò, ti ringrazio per aver letto e compreso quello che volevo trasmettere: significa davvero molto per me. Mi piacerebbe leggere qualcosa di tuo, se vorrai linkarmelo. Infine, per cambiare genere, ho voluto sperimentare anche il non-sense humor in un altro racconto ponesco, che ti lascio qui viewtopic.php?f=102&t=8095
A presto!



Se la metti in questi termini finisci con il farmi emozionare. Conosco la sensazione di gioia che provoca ricevere commenti interessati alle minuzie dell'opera e, data la qualità del racconto, non potevo lasciare celato il mio punto di vista potevo evitare di verificare la veridicità di tale visione dei fatti. Sono semplicemente stato rapito dalla storia e dai concetti ivi espressi.
Comunque sono lieto, e decisamente orgoglioso, di far parte di quella cerchia di persone che incoraggiano alla scrittura.

Per quanto riguarda il tuo interesse nel leggere qualcosa realizzato dal sottoscritto ti soddisfo subito. Nell'universo dei MLPho realizzato, al momento, solo tre storie delle quali due fanno parte di uno stesso contesto narrativo.
Il mio primo esperimento è stato con La mia Luna che parla dell'ossessione di una puledrina nei confronti della luna che si trasforma in un'amore spasmodico per la principessa stessa. È ambientata in un'universo alternativo di carattere più tecnologico ed è strutturata per essere qualcosa più simile ad un thriller scientifico che ad un racconto introspettivo.
La seconda è un'opera crossover nata sfruttando le tematiche e i concetti dell'ambiente noir di Sin City di Frank Miller. La mia Canterlot: City of Sin è nata per essere un'ode all'opera di Miller ed è, nonostante licenze poetiche e il non nascosto desiderio di dedicarmi a trame originali presso la stessa ambientazione, per ora composta di sole rivisitazioni di trame già sviluppate. La prima già conclusa Un duro Addio e la seconda, ancora in produzione, Quel bastardo Giallo

Ultima postilla che ti faccio riguardo i miei racconti e che spero di non deluderti. Sono contento di quello che ho realizzato ma non sono cosi presuntuoso da reputarli dei capolavori, già che siano considerati godibili per me sarebbe un'ottimo risultato.

Comunque, ora che mi hai parlato di una storia non-sense humor non posso che fare a meno di essere curioso di leggerla.
Riceverai presto miei notizie nel topic apposito
^_^
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Re: Potente come l'amicizia

Messaggioda Rainbow brush » 06/07/2015, 2:35

Sei un maledettissimo genio. Fine della discussione.
È semplicemente una delle fic migloiri che abbia letto!! Ovviamente dopo la tua su biceps!!
YEAH :pinkiewow:
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Re: Potente come l'amicizia

Messaggioda The Capo » 17/07/2015, 16:03

Grazie mille, Rainbow Brush, sono entrambe quelle che mi sono venute meglio. Però a suo modo anche "Missione del giorno" è simpatica... Se ti piace il nonsense :3
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